Afghanistan, due italiani feriti in un'esplosione di Fabio Pireddu
Un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio italiano in una zona nell'ovest dell'Afghanistan. Due militari sono rimasti lievemente finiti. Lo si è appreso dallo Stato Maggiore della Difesa. Il fatto è accaduto questa mattina verso le 11.30 a 30 km circa a nord di Delaram, nella provincia di Farah dove, si legge in una nota, "un veicolo Lince è stato danneggiato e due militari italiani sono rimasti lievemente feriti. Le cause dell'esplosione sono in fase di accertamento". Il Comando italiano a Herat precisa che i due militari sono stati condotti all'ospedale militare della base di Camp Arena, a Herat.
Il ministro della Difesa Arturo Parisi, appena appresa la notizia dell'esplosione "si è accertato delle condizioni di salute del personale coinvolto in ordine alle quali é stato assicurato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa circa il carattere lieve delle lesioni riportate" come si legge in un comunicato del ministero della Difesa. Parisi "ha avuto conferma del fatto che entrambi i militari hanno personalmente contattato i loro familiari", ha "immediatamente informato il Presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio e ha espresso ai due militari interessati l'augurio di una pronta guarigione".
La zona dove si trovano gli italiani, Herat, è sede del Regional Command West, che comprende la provincia di Farah. L'Italia ha circa 2.400 militari tra la zona di Kabul e la Regione Ovest, entrambe sotto responsabilità italiana.
Lo scorso 13 febbraio il maresciallo Giovanni Pezzulo è rimasto ucciso in un agguato dei talebani e un suo collega è rimasto ferito. I militari stavano rientrando con altri commilitoni da una distribuzione di vestiario e generi alimentari alla popolazione a circa 60 chilometri da Kabul.
23 / 02 / 2008
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