Afghanistan, sei civili uccisi da truppe Usa Morti anche due bambini e una donna di Fabio Pireddu
Un attacco delle forze armate americane ha causato la morte di sei civili in Afghanistan, nella città di Khost, al confine con il Pakistan. Secondo le autorità locali tra le vittime ci sarebbero due bambini e una donna. Mentre i vertici della coalizione internazionale a Kabul riferiscono solo di una donna, un ragazzo e “diversi militanti”.
Il governatore della provincia di Khost, Gul Qasim, ha detto alla Reuters che i militari americani avrebbero distrutto almeno due case, uccidendo tre uomini, due bambini e una donna. Altri due uomini sarebbero stati arrestati durante le operazioni. La versione del portavoce del comando americano, Chris Belcher, ha riferito che i militari stavano cercando un dei presunti responsabili di diversi attacchi suicidi, e gli uomini uccisi sarebbero membri di un gruppo locale. Il ragazzo e la donna morti durante l'operazione si trovavano all'interno di un palazzo nelle vicinanze. “È spiacevole che i militanti islamici continuino a mettere a rischio le vite di persone innocenti solo per i loro scopi” ha detto Belcher.
19 / 03 / 2008
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Guerra in Afghanistan

INIZIO
7 ottobre 2001.
OBIETTIVI
Rovesciare il regime dei Talebani (parzialmente raggiunto) e catturare Osama Bin Laden, il capo di Al Qaeda (non raggiunto). Adesso si offre supporto al governo afghano. Fa parte della più vasta operazione "Enduring Freedom".
LE FORZE IN CAMPO
Truppe sotto il comando Onu: oltre 50 mila, tra cui 29 mila americani. Si oppongono ai Talebani, che controllano il sud e il confine con il Pakistan. Sono presenti anche militanti di Al Qaeda.
LE VITTIME
Dall'inizio della guerra sono morte circa 32 mila persone, tra cui almeno 10 mila civili.
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