Bomba in Afghanistan: 80 vittime
di Anna Toro
Ottanta persone sono morte in un attentato suicida avvenuto stamane nella città afgana di Kandahar. L’esplosione ha investito una folla di persone che stavano assistendo a un combattimento di cani. “E’ opera dei talebani” ha detto il governatore della provincia Assadullah Khalid alla Bbc, e ha aggiunto: “Sessanta cadaveri sono stati portati in un ospedale civile e altri venti in altre cliniche, i feriti sono moltissimi ma non abbiamo ancora un bilancio preciso”.
Da parte dei talebani, però, non c’è ancora stata nessuna rivendicazione dell’attentato. La loro presenza nell’area, però, è significativa e la città è stata per lungo tempo una delle loro roccaforti, oltre che teatro di numerose operazioni militari della forza Isaf-Nato. La settimana scorsa anche lo stesso governatore Khalid è stato bersaglio di un attentato (fallito).
Questa mattina, almeno 300 persone stavano assistendo al combattimento tra i cani nella periferia di Kandahar. E’ un passatempo molto amato in Afghanistan ma era stato bandito dal regime talebano (che lo giudicava “anti-islamico”) fino al 2001, quando il regime è stato cacciato da Kabul.
“Il combattimento tra i due cani era già cominciato. Improvvisamente ho sentito una potente esplosione vicino alla macchina della polizia e subito dopo tanti morti e feriti” ha detto un testimone, Abdul Karim, all’agenzia stampa Afp. Sangue e parti di corpo umani si sono sparsi per tutta l’area dell’esplosione.
Si tratta dell’attentato più sanguinoso avvenuto nel Paese dal 2001. Lo scorso novembre a Baghlan, a circa 150 chilometri a nord di Kabul, un altro attacco suicida aveva provocato 75 morti, 59 dei quali bambini di una scuola.
17 / 02 / 2008