Burundi, scontri esercito-ribelli
Almeno 50 guerriglieri morti
di Fabio Pireddu
Responsabili dell'esercito del Burundi hanno dichiarato di aver ucciso almeno 50 ribelli in un combattimento vicino alla capitale del paese africano, Bujumbura. La Bbc riporta le dichiarazioni del portavoce militare, il colonnello Adolphe Manirakiza, il quale sostiene che il combattimento è nato dopo una provocazione da parte dei ribelli. Nella battaglia sarebbero morti anche due soldati dell'esercito regolare.
Questo è l'episodio più grave nella guerriglia che da quasi un mese è stata ripresa dai gruppi di ribelli dell'Fnl, l'unica sigla che non ha firmato l'accordo di pace siglato con il governo. Nonostante questa fazione continui le operazioni militari contro il governo, i suoi rappresentanti sono attesi la settimana prossima nella capitale per giungere a un accordo. La situazione attorno a Bujumbura si è fatta incandescente nelle ultime tre settimane, durante le quali circa un centinaio di persone hanno perso la vita in scontri collegati alla rivolta.
Già nel settembre del 2006 i capi dell'Fnl avevano firmato un cessate il fuoco, che però non ha mai avuto una piena applicazione. I vertici dei ribelli adesso sono rifugiati in Tanzania, dove trattano con il governo del Burundi per ottenere una completa immunità e la possibilità di entrare nell'esecutivo del paese. Dal canto loro la Tanzania e l'Uganda, che tanto hanno lavorato perchè in Burundi si arrivi a una vera pace, adesso spingono i ribelli perchè cedano e si accordino con il governo.
08 / 05 / 2008