Cina, aumentano le spese militari
di Fabio Pireddu
Continua la corsa alle armi della Repubblica Popolare Cinese, che segue l'andamento generale anche di altre nazioni industrializzate come di quelle in via di sviluppo. La Cina avrebbe intenzione, secondo quanto riporta la Bbc, di aumentare gli stanziamenti militari del 18 per cento, portandoli a 417, 8 miliardi di yuan, circa 39 miliardi di euro. La cifra è quella dichiarata dal governo cinese, ma un rapporto della Cia, i servizi segreti americani, parlano di spese attorno ai 53 miliardi di euro se non superiori. A farla da padroni nella speciale classifica dei finanziamenti all'industria militare ci sono comunque gli Stati Uniti, con la cifra record e imbattuta di 340 miliardi di euro all'anno.
La Cina ha smentito il rapporto americano, parlando di una “distorsione dei fatti” che potrebbe mettere a rischio i rapporti tra i due paesi. Il rapporto “infrange le norme internazionali – ha detto un responsabile governativo cinese – Gli Stati Uniti devono smetterla con questa mentalità da guerra fredda”.
Il portavoce del Congresso nazionale cinese, Jiang Enzhu, ha dichiarato che le spese in armamenti saliranno “moderatamente”, mentre l'aumento degli stanziamenti nel settore andrà soprattutto a coprire “stipendi e rifornimenti di carburante dovuti all'aumento del prezzo del petrolio”. Jiang ha inoltre riferito che “la Cina persegue principalmente la difesa nazionale. La capacità militare del paese mira a salvaguardare l'indipendenza, la sovranità a l'integrità territoriale. Non ha nessuna intenzione di minacciare altri paesi”.
04 / 03 / 2008