Colombia, anche Nicaragua rompe le relazioni
di Fabio Pireddu
Si inasprisce la crisi in America Latina. Il presidente del Nicaragua, l'ex guerrigliero sandinista Daniel Ortega, ha annunciato l'intenzione di interrompere tutti i rapporti diplomatici con la Colombia di Alvaro Uribe. Ortega, politicamente vicino alla Cuba di Fidel e Raul Castro e al presidente venezuelano Hugo Chavez, ha preso la decisione durante la visita nella capitale Managua del presidente ecuadoriano Rafael Correa, in viaggio nei paesi dell'area alla ricerca di appoggio nella crisi che vede coinvolti Colombia, Ecuador e Venezuela. “Rompiamo le relazioni – ha detto Ortega – a causa della politica del terrorismo” portata avanti da Uribe.
L'incursione dei soldati colombiani in territorio ecuadoriano sta raccogliendo ormai sempre più condanne dai paesi dell'America Latina, e anche un paese tradizionalmente vicino alla Colombia come gli Stati Uniti spinge per una veloce risoluzione diplomatica della crisi.
La vicenda nasce dall'ingresso in territorio ecuadoriano dell'esercito colombiano alla ricerca di alcuni guerriglieri delle Farc. La ricerca con sconfinamento aveva dato i suoi frutti, portando alla morte del portavoce delle Farc Raul Reyes e di altri 16 suoi compagni. Ma la Colombia ha dovuto subire le rappresaglie di due importanti vicini e la richiesta di scuse da parte di numerosi paesi dell'America Latina. L'Ecuador ha schierato al confine con la Colombia più di 3mila soldati, mentre il Venezuela, guidato da Hugo Chavez ne ha mandato 9mila. Chavez ha accusato la Colombia di “crimini di guerra”, ha chiesto e ottenuto all'Organizzazione degli Stati Americani di condannare lo sconfinamento e pretende che Uribe si scusi pubblicamente per l'accaduto.
Dal canto suo la Colombia afferma di essersi scusata, come riferisce la Bbc, sostenendo comunque che l'incursione era necessaria. Il governo, oltretutto, non sembra preoccuparsi troppo dei venti di guerra che gli soffiano attorno. “Non penso che ci possa essere il rischio di una guerra – ha detto alla Reuters il vice presidente colombiano Francisco Santos – La Colombia sa chiaramente che non può ricorrere all'uso della forza. Non cadremo nel gioco delle provocazioni”.
06 / 03 / 2008