Continuano i combattimenti a Bassora
105 morti tra esercito e miliziani sadristi
di Anna Toro
E' di almeno 105 morti il bilancio dell'offensiva iniziata martedì dalle forze di sicurezza irachene contro i miliziani del leader radicale sciita Moqtada Al Sadr a Bassora. I combattimenti sono proseguiti anche oggi: gli abitanti di Bassora, seconda città irachena e importante centro petrolifero, hanno descritto i combattimenti come i peggiori dall'invasione americana del 2003. Gli scontri si sono allargati alle città meridionali di Kut, Hilla, Diwaniya, Amara e Kerbala, e nei quartieri sciiti di Baghdad. La Reuters racconta di un susseguirsi di esplosioni al ritmo di una ogni 10-15 minuti. I guerriglieri dell'Esercito del Mehdi hanno anche sabotato una delle due principali condotte petrolifere per l'export, facendo divampare un incendio. La condotta danneggiata da una bomba convogliava il greggio dal campo di Zubair al sito di stoccaggio di Al Faw.
A Baghdad, intanto, migliaia di sostenitori di Sadr sono scesi in strada per contestare l'offensiva ordinata dal premier Nuri al Maliki. Il parlamentare Falah Shansal ha pubblicamente esortato militari e polizia a disobbedire agli ordini: "Non siate strumenti della morte nelle mani della nuova dittatura". Denunce che però non trovano appoggio dagli altri partiti sciiti che vogliono restare nella legalità. Nel bastione sciita di Sadr City il bilancio e' di 30 morti. La Zona Verde è costantemente sotto tiro dei mortai e nella notte c'è stato un attacco kamikaze contro l'auto del capo della polizia di Bassora, Abdul Jalil Khalaf, illeso. Il Mahdi avrebbe anche rapito portavoce sunnita del Piano Sicurezza, uccidendo le sue tre guardie del corpo.
27 / 03 / 2008