di Fabio Pireddu - Anna Toro
venerdì 21 dicembre 08 - 11:03


 
di Fabio Pireddu - Anna Toro affiliato al network portal 
  Home | Primo Piano | Guerre nel mondo | Geopolitica | Diritti Umani | L'Italia vista da fuori | email | pubblicità sul sito
segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

Dalla rivoluzione alle dimissioni di Castro Storia di un paese comunista alle porte degli Usa

di Fabio Pireddu

La rivoluzione si apre e si chiude sul Granma. Sul battello chiamato “Granma” Fidel Castro, Ernesto “Che” Guevara e pochi altri uomini viaggiarono alla volta di Cuba il 2 dicembre del 1956 per cominciare quella lotta che avrebbe fatto cadere la dittatura di Fulgencio Batista. Il 19 febbraio del 2008 Fidel Castro annuncia sul quotidiano di partito “Granma” la sua intenzione di ritirarsi da tutte le cariche che ricopre nell'isola caraibica.
Una piccola barca, il Granma, che trasportò 82 uomini guidati da Ernesto Guevara e da Fidel Castro portandoli a sbarcare clandestinamente nella provincia cubana di Oriente. Qui comincia la storia della Cuba rivoluzionaria. La città di Santiago insorse, ma la rivolta viene soffocata nel sangue. Sembra sempre la stessa storia, quella di qualche anno prima, quando uno studente universitario di nome Fidel Castro guidò l'assalto alla caserma Moncada di Santiago. L'attacco fallì e molti dei combattenti vennero torturati dopo la cattura ed uccisi sommariamente. Castro venne processato e condannato, ma grazie a un'amnistia riuscì a fuggire in Messico.
Questa volta i rivoltosi speravano sia diverso. I superstiti della rivolta di Santiago, stremati e senza armi, si rifugiarono sulla Sierra Maestra; dove cominciarono a riorganizzarsi. Qui ampliarono le proprie file con nuovi volontari e con l'aiuto dei contadini, e soprattutto cercarono ed ottennero il consenso tra la popolazione con le trasmissioni clandestine della leggendaria Radio Rebelde. La rivoluzione cresceva, e lentamente conquistava i cubani e tutta l'isola. Il 31 gennaio del 1958 Fulgencio Batista abbandonò Cuba, fuggendo negli Stati Uniti con un carico di oro. L'8 gennaio del 1959 Fidel Castro e i suoi entrano trionfalmente a l'Havana. La rivoluzione aveva vinto.
Adesso, però, bisognava governare. Castro proclamò subito la rivoluzione sociale nazionale. Questo significava nazionalizzazione di tutte le aziende che sotto Batista erano finite in mani straniere, soprattutto americane. Castro si occupò subito anche della riforma agraria. I terreni di grande e media estensione in mano ai latifondisti vengono nazionalizzati, le piccole aziende furono riunite in cooperative. Venne riformata tutta l'economia dell'isola, abbassando le tariffe degli affitti e dell'elettricità. Le relazioni con gli Stati Uniti vennero compromesse principalmente a causa della perdita degli zuccherifici e delle società petrolifere, telefoniche ed elettriche. Immediatamente gli americani tagliarono le importazioni di zucchero cubano, cominciando una serie di azioni che culmineranno, il 25 aprile del 1961, con la proclamazione dell'embargo totale da parte degli Stati Uniti nei confronti delle merci cubane. Embargo che dura ancora oggi.
Un paio di settimane prima dell'ufficializzazione dell'embargo ci fu uno degli episodi che maggiormente misero a rischio la sicurezza e la pace in tutto il mondo durante la guerra fredda. Spaventati dagli aiuti che l'Unione Sovietica stava cominciando a fornire all'isola rivoluzionaria, gli Stati Uniti temevano la formazione di un avamposto comunista e sovietico alle proprie porte. Per questo motivo gli Stati Uniti decisero che era fondamentale restituire il potere nell'isola a qualcuno più vicino politicamente e controllabile. Un massiccio esodo della classe media cubana portò tanti cubani a Miami, dove vennero organizzate violente campagne anti-castriste. Con 1500 esuli e un buon numero di soldati addestrati per l'occasione dalla Cia, gli Stati Uniti portarono avanti il famoso sbarco nella Baia dei Porci, il 17 aprile del 1961. un tentativo di invasione che terminò quasi subito, causando forti attriti tra gli americani e i cubani, avvicinando questi ultimi sempre più all'Unione Sovietica. Ma le crisi internazionali non erano ancora finite. L'anno dopo gli Stati Uniti installarono missili a testata nucleare puntati contro Mosca sul territorio turco. A questo l'Unione Sovietica rispose con l'istallazione di missili sul territorio cubano. Il presidente Usa, John F. Kennedy replicò col blocco navale nell'Atlantico a Cuba, con lo scopo di impedire l'installazione di nuovi missili e ordinò di ispezionare qualsiasi nave si fosse diretta verso Cuba. Il rischio di uno scontro tra le due potenze non fu mai così alto, ma tutto finì quando Mosca decise di richiamare le sue navi che portavano i missili verso Cuba e promise di smantellare le armi nucleari sul suolo cubano. Washington promise di fare altrettanto per i missili installati in Turchia e di non aggredire più Cuba.
A livello internazionale Cuba cominciò a sostenere diverse rivoluzioni, come quelle in Zaire, Angola, Mozambico, Etiopia e Bolivia. Proprio in Bolivia trovò la morte, in circostanze ancora misteriose, uno degli eroi della rivoluzione cubana, destinato a diventare una icona e un simbolo della sinistra in tutto il mondo, Ernesto “Che” Guevara. Intanto la vita di Cuba continuava grazie soprattutto, e secondo alcuni esclusivamente, grazie agli aiuti dell'Unione Sovietica, pur rimanendo in una situazione precaria difficile. Cuba cominciava a essere vista a livello internazionale come esempio della possibilità di realizzare una rivoluzione comunista e simbolo della riuscita del socialismo. Venivano citati soprattutto i successi in campo sanitario e sociale. I detrattori, però, ricordavano le violenze del regime castrista, con le tantissime limitazioni alla libertà di espressione e i tanti oppositori finiti in carcere e sotto tortura. Tantissimi cubani sono fuggiti dall'isola verso gli Stati Uniti, in cerca di quella libertà che gli era negata in patria.
I tanti problemi di Cuba si sono aggravati con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1989. Nei mesi successivi alla caduta dell'impero sovietico vennero richiamati in patria gli 11 mila soldati e tecnici russi che vivevano a Cuba. Gli Stati Uniti hanno continuato a mantenere l'embargo, isolando politicamente ed economicamente il regime Castrista. Cuba ha deciso di dare una svolta alla propria politica, prendendo decisioni per certi versi storiche. Nel 1991, venne emendata la costituzione cubana eliminando qualsiasi accenno al marxismo-leninismo. Dal 1993 i cubani possono usare i dollari americani per gli acquisti. In seguito ci sono state altre aperture all'economia di mercato, al lavoro autonomo e alle imprese straniere. Questi provvedimenti sono stati, però, vanificati dagli Stati Uniti, che hanno inasprito l'embargo e condannato l'ingresso delle aziende straniere nella Cuba castrista.
Adesso Cuba subisce ancora gli effetti dell'embargo e di un isolamento internazionale che, forse, in questi anni si sta lentamente allentando grazie alla collaborazione con diversi paesi, tra cui spicca la Repubblica Popolare Cinese. Bisognerà attendere qualche mese prima di vedere gli effetti delle dimissioni del lider maximo. Per il momento nulla sembra muoversi nel governo degli Stati Uniti, anche se i candidati democratici alla presidenza, Barack Obama e Hillary Clinton, si sono dichiarati favorevoli a un allentamento dell'embargo all'isola.

23 / 02 / 2008

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

Altre news
sugli argomenti










Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email


per pubblicare il tuo banner in questo spazio
 
 
Iscriviti alla newsletter
Audience Record
722.000 lettori
unici mensili a maggio 2008
nel network

per la pubblicità
su questo sito

Altri articoli
su argomenti simili

02/07/2008
Colombia, liberata Ingrid Betancourt

20/05/2008
Colombia, si è costituita
la guerrigliera Farc ´Karina´


13/05/2008
Rassegna stampa internazionale del 13 maggio 2008

08/05/2008
Rassegna stampa internazionale del 08-05-2008

06/05/2008
Rassegna stampa internazionale del 06-05-2008


News Social Network

News primo piano

News america latina

News cuba

 

Network news
21/11/2008
Nasce il nuovo stadio della Juve, ecco le foto del progetto

21/11/2008
Il Cipollotto Nocerino. Un convegno per la valorizzazione

Network Videonews

Tutte le videonews



Archivio news
200811
200810
200809
200808
200807
200806
200805
200804
200803
200802
200712
200711
200710
200709
200708
200707
200706
200705
200704
200703
200702
200701

 


 

 

 



  portale di Fabio Pireddu - Anna Toro (ECODELMONDO) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito è di proprietà di Fabio Pireddu - Anna Toro - email ecodelmondo@gmail.com
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni.
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito
 

per la pubblicità online su questo sito