Domenica di sangue in Iraq
decine di morti tra raid e attentati
di Anna Toro
Domenica di sangue in Iraq. La Zona Verde di Baghdad, dove sono situati il parlamento iracheno, l'ambasciata americana e altri uffici diplomatici, è stata colpita da una intesa serie di missili o colpi di mortaio all'alba di questa mattina. La polizia, riferisce la Reuters, ha detto che almeno due persone sono rimaste uccise. Una colonna di fumo denso e nero si vede salire da una delle aree centrali della zona verde. Almeno due elicotteri militari americani stanno sorvolando in cerchio l'area dopo l'attacco che, iniziato alle 7 locali (5 in Italia) è durato circa 16 minuti.
Sempre a Baghdad, degli uomini armati su tre auto hanno aperto il fuoco contro una processione religiosa che si procedeva lungo una strada commerciale del quartiere Zafaraniyah, nel sud della capitale uccidendo almeno sette persone e ferendone 16.
A Mosul (370 chilometri a nord di Baghdad) invece, un attentatore suicida alla guida di un autocarro imbottito di esplosivo si è fatto saltare in aria contro una base dell'esercito iracheno uccidendo 10 militari e ferendo altre 30 persone. Stando a quanto riferito dal comandante Mohammed Ahmed, tra i feriti figurano 25 soldati e cinque civili. L'area è stata isolata dalle forze di sicurezza e viene sorvolata dagli elicotteri. Capitale della provincia di Ninive, Mosul viene considerata oggi dal comando Usa l'epicentro della lotta contro al Qaida. Negli ultimi mesi, la città e' stata teatro di numerosi attentati.
L’esercito americano ha detto di aver ucciso almeno 12 militanti in un raid su una casa a est di Baquba: erano infatti venuti a conoscenza di un’operazione che stavano preparando a Balad Ruz, 70 chilometri a nordest di Baghdad. “Sei terroristi si erano appena fatti la barba, che è uno degli ultimi rituali preparatori prima di un attentato suicida” ha detto alla Reuters il portavoce dell’esercito Usa Winfield Danielson.
Nella zona est della capitale, un razzo si è abbattuto su una costruzione del quartiere sciita di Kamaliyah, uccidendo cinque persone e ferendone altre otto, stando a quanto riferito dalla stessa fonte del ministero dell'Interno. Una seconda fonte, del ministero della Difesa, ha riferito invece di sette morti e 19 feriti.
23 / 03 / 2008