Ecuador, ancora tensioni con Colombia
Forse morto ecuadoriano in raid 1 marzo
di Fabio Pireddu
Il presidente ecuadoriano Rafael Correa ha minacciato il ritorno della tensione con la Colombia se dovesse essere provata la morte di un cittadino ecudoriano nel raid compiuto dall'esercito colombiano un paio di settimane fa. Il 1 marzo le truppe colombiane sconfinarono nel territorio del confinante Ecuador per compiere una incursione alla ricerca di guerriglieri delle Farc. Nell'attacco morirono una ventina di ribelli, tra cui uno dei leader e portavoce del gruppo, Raul Reyes. Sembra che durante l'operazione militare sia morto anche un cittadino ecuadoriano, e Correa ha affermato che, nel caso venisse accertata la sua uccisione, il fatto “non resterà impunito”.
La crisi Nei giorni successivi all'incursione l'America Latina vide la rottura dei rapporti tra Ecuador e Venezuela da una parte e Colombia dall'altra. L'Ecuador accusava la Colombia di avere violato la sua sovranità, bombardando un territorio sotto il suo controllo. Il Venezuela guidato da Hugo Chavez si schierò immediatamente dalla parte dell'Ecuador, implicitamente difendendo anche la propria via alle trattative con le Farc, lontana dalle azioni militari che il presidente colombiano Uribe portava avanti con il sostegno degli Stati Uniti.
Fine della tensione Ecuador e Venezuela arrivarono addirittura a mandare i propri eserciti al confine con la Colombia, arrivando a rischiare una guerra che avrebbe sconvolto i fragili equilibri dell'America Latina. Quando la situazione sembrava stesse per precipitare, un riunione dei paesi dell'area a Santo Domingo pose fine alle tensioni. Durante l'incontro i presidenti di Ecuador, Venezuela e Colombia si incontrarono e chiarirono le rispettive posizioni. Una stretta di mano fece ufficialmente terminare una delle più brutte crisi nel sud america degli ultimi anni.
Nuove polemiche Contrariamente a quanto sembrò allora, però, la situazione non fece quel salto di qualità che tutti si aspettavano. Nonostante le scuse del presidente colombiano Uribe, Correa non ha ripreso ufficialmente le relazioni diplomatiche con il vicino. Oltretutto adesso si aprirebbe un nuovo scenario legato alla morte di un cittadino ecuadoriano durante l'attacco. “Sarebbe estremamente grave se fosse provata la morte di un cittadino ecuadoriano – ha detto Rafael Correa – e noi non lasceremo questo omicidio impunito”. Correa ha ordinato che vengano svolte delle indagini sull'accaduto, dopo che la famiglia ha denunciato la scomparsa dell'uomo.
23 / 03 / 2008