Esplosione Gaza: morto leader Jihad
Israele prepara l'offensiva militare
Anche il comandante della Jihad Islamica Ayman Fayed è rimasto ucciso nell'esplosione che ieri ha colpito la sua casa nel campo profughi di Burej, a Gaza City. Con lui sono morte altre sette persone, tra cui sua moglie e due dei suoi figli. I feriti sono in tutto una quarantina, e gravi danni sono stati riportati ad almeno sette edifici vicini. Lo rende noto l'agenzia ApCom.
Secondo la Jihad Islamica la bomba sarebbe stata lanciata da un aereo israeliano, ma si fa strada anche l'ipotesi che la tragedia potrebbe esser dovuta all'esplosione accidentale di alcuni ordigni pronti all'uso che Fayed probabilmente custodiva nella sua casa. Israele continua a negare ogni responsabilità sull'accaduto e persino la polizia di Hamas non si pronuncia. Stamattina i palestinesi hanno comunque lanciato tre razzi Qassam verso il sud di Israele: nessun morto o ferito.
Intanto lo Stato ebraico si prepara a un'operazione militare che si configura sempre di più come la rioccupazione di Gaza, territorio lasciato da Israele nel 2005: l'obiettivo dovrebbe essere quello di abbattere il potere di Hamas e ridare il controllo della Striscia all'Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen.
16 / 02 / 2008