Etiopia, esplosione uccide sette persone
Bomba al confine con l'Eritrea
di Fabio Pireddu
Un'esplosione ha ucciso sette persone in un autobus che stava transitando nella turbolenta e contesa zona di confine tra Etiopia ed Eritrea. Dieci persone sarebbero rimaste ferite. L'esplosione è avvenuta all'interno di un affollato autobus che aveva appena lasciato la stazione di Humera, città controllata dall'Etiopia.
Il vice presidente della regione dove si trova Humera, Abadi Zemo, ha raccontato alla Bbc che l'esplosione ha colpito dei semplici lavoratori, e nelle vicinanze non c'era nessun obiettivo militare. Secondo Zemo dietro l'attentato ci sarebbe l'Eritrea, ma gli interessati negano categoricamente di essere coinvolti nell'attentato.
Humera è una città controllata dalle truppe etiopi, che si trovano faccia a faccia con l'esercito eritreo che occupa la zona giusto oltre un ponte. Nella striscia di confine tra i due paesi, da otto anni si trovano i caschi blu dell'Onu, che sorvegliano un territorio conteso tra Etiopia e Eritrea. La guerra tra i due paesi ha ucciso alla fine degli anni '90 circa 10 mila persone. L'esplosione è avvenuta proprio prima di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul futuro dei caschi blu presenti nel territorio.
I rapporti tra forze dell'Onu e i due paesi belligeranti sono tesi ormai da qualche mese. Soprattutto con l'Eritrea, che in dicembre ha tagliato i rifornimenti di carburante ai soldati internazionali presenti sul proprio territorio, a causa dell'inerzia dell'Onu nel condannare l'Etiopia, che occupa la città di Badme ufficialmente affidata da una commissione all'Eritrea.
13 / 03 / 2008