Festa in anticipo a Pristina
di Anna Toro
Gli albanesi festeggiano in anticipo la dichiarazione d’indipendenza del Kosovo che avverrà molto probabilmente domenica. Gruppi di persone si sono riversati nelle strade della capitale Pristina già da oggi, danzando in cerchio al ritmo dei tamburi e ballando accompagnati da musiche tradizionali. Alcuni si coprono le spalle con la bandiera americana. Sotto gli occhi dei soldati Nato, che hanno incrementato la propria visibilità per evitare episodi di violenza, la folla canta, suona i clacson e sventola bandiere.
La data di domenica non è ufficiale ma il Parlamento è convinto che il gran giorno sarà proprio il 17 febbraio e ha già preparato tutto. I negozi e le case sono state decorate con le bandiere albanesi vicino a quelle dell’America e dell’Unione Europea (che più di tutte ha premuto per l’indipendenza del Kosovo). Anche gli ufficiali sono pronti per le celebrazioni. Un’orchestra suonerà dopo la solenne dichiarazione d’indipendenza, che sarà seguita poi dal lancio di numerosi fuochi d’artificio. La polizia avrà l’arduo compito di moderare i flussi di folla che sciameranno su Pristina.
Gli albanesi costituiscono ormai il 90 per cento della popolazione del Kosovo. Il restante dieci per cento è costituito da serbi, che vogliono mantenere la loro provincia sotto il controllo di Belgrado. Il presidente della Serbia Boris Tadic ha ribadito: “Non rinunceremo mai al Kosovo”. Ma ha aggiunto anche che alla eventuale dichiarazione d’indipendenza non farà seguito nessuna guerra o dimostrazione di forza da parte di Belgrado.
15 / 02 / 2008