Gaza, catena umana da Rafah a Eretz ma molti hanno preferito stare a casa
di Anna Toro
Modesta la partecipazione popolare alla catena umana organizzata da Hamas. La catena avrebbe dovuto seguire i 40 chilometri della principale strada della Striscia, unendo idealmente Rafah, il confine con l’Egitto, a Eretz, il confine con Israele. La manifestazione si è svolta pacificamente ma vi hanno preso parte solo 5mila persone, controre 40-50 mila previste dagli organizzatori del Comitato popolare contro l’assedio di Gaza . I quali hanno attribuito la responsabilità al cattivo tempo.
Alla manifestazione hanno partecipato soprattutto donne e bambini con in mano bandiere palestinesi e cartelli con scritte come “Fermate ora l’assedio”, “Il vostro assedio non vincerà”, “l’assedio ci farà più forti”. Prima della manifestazione, Israele aveva avvertito di essere pronto ad usare tutti i mezzi per fermare eventuali tentativi di ingresso illegale. Ciò nonostante, circa 2mila seguaci di Hamas si sono diretti verso il checkpoint di Erez, ma sono stati fermati da un intervento della polizia di Hamas, mentre una cinquantina di giovani è riuscita ad avvicinarsi al posto di confine ed ha lanciato pietre.
Secondo la tv satellitare araba al Jazeera l'esercito israeliano avrebbe invece “sparato pallottole di piombo e gas lacrimogeni contro la folla dei manifestanti palestinesi a Beit Hanun, a nord di Gaza". Non sono stati forniti particolari su eventuali vittime. A Gerusalemme, infatti, temevano che la catena umana si trasformasse in una marcia verso il territorio israeliano, marcia che avrebbe potuto degenerare se i dimostranti avessero tentato di forzare la barriera di sicurezza. L'analista palestinese Issam Nassar ha spiegato all’agenzia Ap che l’errore di Hamas, nell’organizzare la catena umana, è stato di non aver spiegato alla gente “l'impatto positivo che la lotta pacifica avrebbe avuto sull'opinione pubblica internazionale”. Hamas invece ha parlato di sacrificio e resistenza, “così molti, temendo di essere mandati allo sbaraglio, hanno preferito rimanere a casa".
Intanto due esponenti di Hamas sono stati uccisi in una prima incursione a est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, e un terzo in una seconda incursione contro un quartiere di Gaza City. L'esercito israeliano ha confermato i raid. Un quarto attivista, dei Comitati di resistenza popolare, è stato ucciso dai colpi dei soldati israeliani durante un'incursione nel settore di Rafah, nel sud della striscia di Gaza.
Mentre i dimostranti si riunivano nella cittadina di Beit Hanoun, invece, due missili sono stati lanciati contro Israele ma l'esercito ha detto che non hanno provocato alcun danno. Lo riferisce la Reuters.
25 / 02 / 2008