Gaza: colpo di cannone uccide madre
e quattro figli, dura replica di Hamas
di Anna Toro
Un colpo di cannone ha sventrato una casa nel nord della Striscia di Gaza uccidendo una donna e quattro dei suoi figli mentre facevano colazione. L’attacco è partito dai soldati israeliani che, come ha confermato alla Reuters un portavoce dell’esercito, stavano operando a Beit Hanoun, villaggio della parte settentrionale della Striscia dal quale spesso militanti palestinesi sparano razzi. Ha aggiunto anche che le truppe israeliane stavano sparando verso un gruppo di uomini armati che li aveva assaliti ma che non avevano di mira nessuna casa.
Sta di fatto che quattro bambini di età tra uno e cinque anni e la madre sono morti. "Stavano mangiando e sono stati colpiti", ha detto un vicino. La Reuters parla anche di un ragazzo di 17 anni che, mentre passava di là, è rimasto ucciso nell'esplosione. Hamas non ha tardato a lanciare un appello a tutti i movimenti armati palestinesi affinché vendichino la morte dei 4 bambini uccisi oggi a Beit Hanun. L’appello, trasmesso dalla Tv di Hamas “Al Aqsa”, rischia di compromettere le speranze di tregua legate ad un piano egiziano finora respinto da Israele, ma che le milizie palestinesi avevano già accettato in cambio della fine dell’embargo israeliano a Gaza.
L’agenzia Apcom fa sapere che anche il gruppo della Jihad Islamica ha trasmesso un proprio appello che condanna l’uccisione dei quattro fratellini e accusa il resto del mondo di starsene a guardare in silenzio: "Una nuova carneficina contro bimbi e lattanti e silenzio mondiale che autorizza (Israele) a proseguire nell'olocausto" è l’inizio del comunicato, che continua accusando gli "occupanti sionisti" di "razzismo e terrorismo" e che, nell'intento di "sterminare" i palestinesi, "uccide per il solo gusto di uccidere". Ancora, dopo avere considerato “inutili” i tentativi politici per riportare stabilità nella striscia di Gaza, il movimento fondamentalista ha minacciato il nemico rappresaglia: "I tentativi (di pace) che non sono riusciti a proteggere il nostro popolo e a togliere l'embargo – recita il testo del comunicato reso noto dall’Apcom – non fermeranno la resistenza e non eviteranno la risposta ai crimini dell'occupazione".
28 / 04 / 2008
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