Gaza: Egitto e Usa lavorano per tregua
La Rice ieri a Tel Aviv, oggi a Ramallah
di Anna Toro
Il segretario di stato americano, Condoleeza Rice, è giunta ieri in Medioriente per preparare la visita di George Bush in programma a metà maggio. Il suo scopo è accelerare il processo di pace tra israeliani e palestinesi che in questi ultimi mesi sta invece andando decisamente a rilento, contrariamente alle aspettative di Washington che lo vorrebbero concluso entro la fine dell’anno. Dopo aver incontrato ieri a Gerusalemme il premier israeliano Ehud Olmert, il Segretario di Stato americano ha discusso oggi prima con il premier palestinese Salam Fayyad e il ministro israeliano della Difesa Ehud Barak, infine con il Presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas a Ramallah.
Tra i compiti della Rice, verificare il rispetto degli impegni presi da Israele nello smantellare i posti di blocco che ostacolano la circolazione dei palestinesi e soffocano l'economia. Dei circa sessanta che Israele aveva promesso di smantellare in Cisgiordania, infatti, solo una quarantina sarebbero stati effettivamente liberati. Ha inoltre invitato Israele a non ostacolare le forze di sicurezza palestinesi che da ieri, con 480 agenti di polizia, operano a Jenin con lo scopo di combattere la criminalità comune e assicurare il rispetto della legge. L'iniziativa è stata aspramente criticata da Hamas che controlla la Striscia di Gaza da giugno scorso: i vertici del movimento hanno infatti accusato Abbas di fare il gioco di Israele.
Intanto anche l’Egitto continua a mediare per una tregua tra israeliani e palestinesi. Il capo dei servizi segreti egiziani Omar Soleiman si recherà nei prossimi giorni in Israele per convincere il premier Olmert a concedere un graduale allentamento dell'assedio economico della Striscia e una riapertura dei valichi. L’Ansa riferisce che la proposta, che prevede una tregua inizialmente solo nella Striscia di Gaza da estendere successivamente anche alla Cisgiordania, è stata già accolta da Hamas e dai principali gruppi armati palestinesi. Israele invece ha sempre mostrato un certo scetticismo.
Ma gli scontri ai confini di Gaza proseguono: oggi un palestinese di 55 anni e' stato ucciso oggi dal fuoco di soldati a Khan Yunes, nel sud della striscia di Gaza. L'uomo, del quale non si sa se sia un civile o un miliziano, sarebbe stato ucciso da un cecchino israeliano. Lo rende noto ancora l’Ansa. Un portavoce militare ha riferito di uno scambio a fuoco tra soldati e miliziani nell'area. Stamane un miliziano di Hamas era stato ucciso in un raid aereo a Rafah, nel sud della Striscia.
04 / 05 / 2008