Gaza, Olmert annuncia una possibile
vasta campagna militare nella Striscia
di Anna Toro
“Il pendolo sta oscillando più nel senso di una dura operazione militare a Gaza che in qualsiasi altra direzione". Lo ha detto il premier israeliano Ehud Olmert ritorno dal viaggio negli Stati Uniti. Sempre più imminente dunque un'operazione militare su vasta scala nella Striscia, a soppiantare l’ accordo per una tregua auspicato nei periodi precedenti.
Olmert, scrive l’agenzia Infopal, ha fatto sapere che la dirigenza israeliana e l'esercito temono "un confronto militare duro e feroce" con la resistenza palestinese nella Striscia di Gaza, ma che sta comunque cercando “alternative per prevenirlo". Ha informato che il governo sta studiando varie opzioni per assicurare ciò che ha definito "calma e sicurezza all'intero sud del Paese senza il bisogno di entrare in uno confronto militare violento" con la resistenza islamica ma, ha aggiunto: "Nel caso di fallimento della tregua, è alle porte una vasta campagna militare contro la Striscia".
Intanto continuano le violenze ai confini. Ieri all’alba un militante dell'ala armata di Hamas è stato ucciso dall'esercito israeliano nel corso di un'incursione a est della città di Gaza. Altre 17 persone sono rimaste ferite. Nella notte, almeno dieci palestinesi erano rimasti feriti in un raid aereo israeliano contro un posto di polizia di Hamas a Beit Lahiya, nel nord della Striscia.
In mattinata, invece, tre palestinesi - un ufficiale della polizia e due civili - erano morti nel rione di Sajaya, a Gaza, in un violento scontro armato fra un’unità antidroga di Hamas e esponenti di un’organizzazione armata, sospettata di traffico di narcotici. Sei presunti trafficanti sono stati arrestati e ingenti quantità di droghe sono state confiscate. In risposta, almeno quattro razzi sono stati sparati da miliziani palestinesi appostati nel nord della striscia di Gaza contro villaggi israeliani del Neghev. Non si ha notizia di vittime.
07 / 06 / 2008