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Hamas rivendica l'attacco agli studenti ebrei
Israele dichiara lo "stato di allerta"

di Anna Toro

Il movimento islamico di Hamas ha rivendicato l’attacco di stanotte alla scuola rabbinica di Merkaz Harav in cui otto studenti ebrei sono stati uccisi da un uomo che ha fatto irruzione armato di mitra. “Hamas è responsabile. Le Brigate Ezzedine Al-Qassam lo dichiareranno ufficialmente quando sarà il momento giusto” ha detto un alto membro di Hamas, che ha preferito rimanere anonimo, all’agenzia Afp a Gaza.

Otto studenti, la maggior parte dei quali tra gli otto e i quindici anni, sono stati uccisi da un giovane palestinese residente nella parte sud di Gerusalemme, che ieri è entrato nella scuola e ha cominciato a sparare all’impazzata con un fucile automatico (un AK47). Nove i feriti. L’omicida è stato poi ucciso da uno dei presenti, ed è stato infine identificato come Alaa Hisham Abu Dheim, un venticinquenne proveniente dall’area di Jabal al-Mukaber.

Subito dopo la strage, la tv degli Hezbollah libanesi Al Manar aveva attribuito l'attacco ai membri di una cellula, finora sconosciuta, chiamata "Falange degli uomini liberi di Galilea - Gruppi Imad Mughniyed e dei martiri di Gaza". Il riferimento è al capo militare del partito islamico sciita, ucciso a Damasco il 12 febbraio scorso, e alle vittime dell'offensiva israeliana dei giorni scorsi a Gaza. La rivendicazione di Hamas arriva invece questa sera. La polizia ha comunque cominciato subito le indagini che hanno già portato all'arresto di almeno dieci parenti e amici del ragazzo.

Israele ha invece dichiarato lo “stato generale di allerta”, mentre il presidente degli Stati Uniti Gorge Bush ha chiesto a tutte le Nazioni di condannare la strage nella scuola rabbinica. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, però, non è riuscito ad accordarsi sulla condanna a causa dell’opposizione del Libano.

07 / 03 / 2008


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