Hillary Clinton vince in Pennsylvania Continua la sfida con Obama
di Fabio Pireddu
Hillary Clinton ha battuto il rivale Barack Obama nelle primarie che si sono tenute ieri in Pennsylvania. La corsa per la nomination democratica alla presidenza degli Stati Uniti continua, quindi, con alterne vittorie ad appassionare gli americani. La lunga sfida comincia, però, a stancare l'elettorato democratico, che vede il candidato repubblicano John McCain fare già campagna elettorale mentre i propri pretendenti continuano ad attaccarsi l'un l'altro.
Il vantaggio La senatrice Clinton ha ottenuto ben 10 punti di vantaggio su Obama, contando soprattutto sul voto del cosiddetto proletariato bianco e più anziano, mentre il senatore dell'Illinois ha fatto breccia soprattutto sui più giovani e sull'elettorato di colore. La Clinton, nonostante la vittoria di ieri, continua a rincorrere il rivale nel conteggio dei delegati alla convention del partito di agosto, dove si deciderà il candidato alla presidenza.
Il discorso “Molte persone chiedono di farmi da parte – ha detto la senatrice davanti a una folla di sostenitori – ma il popolo americano non vuole e merita un presidente che non smetta di lottare”. Durante il discorso per la vittoria nello stato della east coast, la Clinton ha chiesto ai tutti i suoi simpatizzanti di continuare con le donazioni, arrivate per entrambi i candidati ben oltre i 160 milioni di dollari. Gran parte dei finanziamenti raccolti da Obama e dalla Clinton si sono esauriti nella sfida interna al Partito Democratico, mentre il rivale repubblicano John McCain può già impiegare i suoi fondi decisamente inferiori nella vera campagna per le presidenziali.
La convention Tanti personaggi importanti del partito, a partire dal presidente Howard Dean, hanno chiesto un chiarimento immediato tra i due contendenti, proprio per evitare una spaccatura interna al partito e uno spreco di denaro che andrebbe a tutto vantaggio del repubblicano McCain. Per il momento, però, nessuno dei due senatori ha espresso la volontà di farsi da parte, ed entrambi pensano già alla prossima sfida del 6 maggio in North Carolina, dove Obama parte favorito nei sondaggi, e nell'Indiana.
23 / 04 / 2008