Intesa Israele-Egitto su elettricità a Gaza
L'esercito israeliano uccide agricoltore
di Anna Toro
Due militanti palestinesi sono rimasti uccisi nell'esplosione che si è verificata ieri mattina in un edificio di Hamas sul lungomare di Gaza City. Un altro estremista palestinese è rimasto seriamente ferito. Il dott. Mu'awiya Hassanen, direttore del servizio di Pronto soccorso, ha riferito all’agenzia Infopal anche i nomi delle due vittime, si tratterebbe di Nur Jundiyah, 18 anni, e Mohammad Banar. La deflagrazione ha avuto luogo in un centro di addestramento di Hamas nella Striscia. Le cause della deflagrazione sono ancora sconosciute. Hamas ha accusato Israele di avere condotto un raid aereo mirato, ma l'esercito dello Stato ebraico ha spiegato di non avere compiuto operazione nell'area.
L’agenzia Arab Monitor fa sapere anche che un agricoltore palestinese di 60 anni è stato assassinato dai soldati israeliani, mentre procedeva a dorso del suo asino nei pressi della barriera di separazione all'altezza di Khan Younis, nella striscia di Gaza. Lo hanno rivelato fonti mediche palestinesi. Quest'ultimo decesso, secondo il calcolo dell’agenzia Afp, porta a 6.319 il nuemero di civili palestinesi uccisi dall'inizio delle violenze nel settembre del 2000. Oltre 130 palestinesi sono stati uccisi dal 27 febbraio al 2 marzo in attacchi israeliani a Gaza. Cinque israeliani, tra cui quattro soldati hanno perso la vita nello stesso periodo. Il capo dell'Ufficio politico di Hamas Khaled Meshal ha detto al quotidiano arabo Asharq al Awsat, stampato a Londra, che chiunque voglia una tregua tra resistenza palestinese e Israele "prima deve rivolgersi alla parte che aggredisce".
Intanto l’agenzia Ap fa sapere che Israele sta negoziando un accordo con l'Egitto per la fornitura di energia elettrica nella Striscia di Gaza. Si tratta di un progetto su cui c'è già un accordo di principio e che, alla sua approvazione definitiva, consentirà di soddisfare buona parte delle necessità di energia dei palestinesi. L'accordo, che deve ancora essere ratificato, prevede la creazione di un collegamento tra la striscia e la centrale elettrica ad el Arish, nel Sinai, per un costo di 35 milioni di dollari, da rendere operativo in due anni, con la costruzione da parte egiziana di una rete elettrica capace di veicolare fino a Gaza energia fino a 150 megawatts di potenza. Questo dovrebbe allentare leggermente la crisi provocata dall’embargo israeliano sulla Striscia.
20 / 03 / 2008