Iran: "Improbabile attacco Usa contro di noi"
Sul nucleare, volontà di dialogo con l'Aiea
di Anna Toro
“Un attacco americano contro l'Iran è altamente improbabile” perché Washington, impegnato in Iraq e in Afghanistan, non sarebbe in grado di invadere un terzo Paese. Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Mohammad Ali Hosseini a due giorni dall'incidente nelle acque del Golfo tra una nave americana e due imbarcazioni iraniane: la nave americana avrebbe sparato due colpi di avvertimento contro le due imbarcazioni iraniane che si avvicinavano a grande velocità. L’Iran, scrive l’agenzia Adnkronos, continua a negare l’incidente.
A far salire ulteriormente la tensione tra i due Paesi anche le parole dell’ ammiraglio Mike Mullen, capo dello Stato maggiore americano, e del Segretario alla Difesa, Robert Gates, che la settimana scorsa hanno accusato l'Iran di intensificare l'appoggio militare alle milizie irachene, ribadendo che per far fronte ad una tale situazione tutte le opzioni restavano aperte. Lo rende noto l’Ap. Hosseini che oggi è intervenuto al consueto briefing domenicale con la stampa, ha nuovamente definito "ridicole" le accuse americane.
Hosseini ha parlato anche della questione del nucleare sottolineando la volontà da parte della Repubblica Islamica di discuterne con l’Aiea. Ha comunque ribadito, si legge su Arab Monitor, come le sei questioni a suo tempo sollevate dall'Agenzia siano state chiarite in modo soddisfacente da Teheran, e che comunque che tutte le discussioni tra Iran e l’Aiea si stanno svolgendo nell'ambito del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), di cui l'Iran è uno dei firmatari. L'Aiea, infatti, ha affermato mercoledì scorso di aver raggiunto un accordo "fondamentale" con l'Iran affinché questo Paese fornisca tutte le informazioni necessarie a dissipare i dubbi sulle finalità del suo programma nucleare, secondo alcuni affatto pacifiche. Lo rende noto l’Apcom.
27 / 04 / 2008
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