Iran: porta fuori il cane, condannato a 30 frustate
Esce di notte con il cane e viene condannato a quattro mesi di reclusione e a trenta frustate. E’ accaduto ad un settantenne iraniano, sorpreso da una pattuglia della polizia a Shar Rey, un sobborgo di Teheran con il cane al guinzaglio. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di turbamento all’ordine pubblico. Una condanna esemplare, che sembra l’inizio di un giro di vite sui proprietari di animali domestici che, malgrado i ripetuti avvertimenti della polizia, continuano a sfidare le autorità portando a spasso i loro cani. Per l’Islam infatti il cane è un animale impuro e nell’ambito di una campagna moralizzatrice lanciata dalla polizia iraniana a partire dell’anno scorso, sono stati sanzionati non solo donne considerate troppo scoperte o giovani maschi con un taglio di capelli troppo all’occidentale, ma anche persone che portavano a spasso i loro amici a quattro zampe.
Fanno eccezione, però, i quattro cani di razza tedesca che il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha recentemente acquistato, per la sua difesa, al prezzo di 110 mila euro l’uno. Hanno infatti ottenuto un editto religioso che legalizza la loro presenza in quanto “servitori dello Stato”.
19 / 02 / 2008
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