Iran: "Se attaccati colpiremo Tel Aviv"
di Anna Toro
"Il regime sionista sta esercitando pressione sulla Casa Bianca perché attacchi l'Iran. Se dovessero commettere un tale atto di stupidità, Tel Aviv e le navi statunitensi nel Golfo Persico saranno i primi obiettivi della risposta iraniana a cui verrà appiccato il fuoco". Lo ha detto oggi Ali Shirazi, collaboratore della guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, presso le forze navali della Guardia rivoluzionaria. ''Al primo attacco americano - ha aggiunto il rappresentante di Khamenei citato dall'agenzia iraniana Fars - l'Iran metterà a fuoco gli interessi vitali degli Stati Uniti nel mondo Tel Aviv e la flotta Usa nel Golfo Persico saranno gli obiettivi a cui sara' appiccato il fuoco''.
Questo nonostante la smentita di oggi del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad che, durante il summit in Malesia tra le nazioni musulmane in via di sviluppo, ha detto che non vede la possibilità di una guerra tra l'Iran e gli Stati Uniti con Israele. Secondo lui, infatti, Israele collasserà senza bisogno dell'azione iraniana. Lo rende noto l'agenzia Ap.
Il portavoce del governo israeliano Mark Regev non avrebbe commentato la minaccia di Shirazi se non con una frase laconica: "Le sue parole parlano da sole".
Un commento è arrivato anche dal ministro degli Esteri italiano Franco Frattini che, in visita nello Stato ebraico, ha affermato che un attacco all'Iran "sarebbe un disastro, una catastrofe" per l'intera regione. Lo rende noto l'agenzia Arab Monitor.
08 / 07 / 2008