Iran, torna alta la tensione sul nucleare
di Fabio Pireddu
Torna alta la tensione tra l'Iran e la comunità internazionale. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha detto che nessun tipo di sanzioni fermerà il percorso di ricerca nucleare in corso nel paese. Tutto nasce dalle dichiarazioni di qualche giorno fa da parte del segretario di stato americano Condoleezza Rice sulla seria possibilità di introdurre un terzo ciclo di sanzioni all'Iran a causa della ricerca nucleare. “Se loro vorranno continuare con la strada delle sanzioni – ha detto Ahmadinejad durante un'intervista in televisione – noi non saremo danneggiati. Loro potranno continuare a fare risoluzioni per 100 anni”. Secondo il portavoce del governo iraniano Gholamhossein Elham, “l'Iran ritene ormai chiuso il suo dossier nucleare. Non vi saranno ulteriori trattative con le grandi potenze”. Elham ho inoltre sottolineato che qualsiasi altra risoluzione del Consiglio di sicurezza verrà considerata “illegale”.
A scatenare queste reazioni e il ritorno alla discussione sul nucleare iraniano è stato un rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), secondo il quale l'Iran sta diventando più “trasparente”, ma non sta fornendo credibili assicurazioni sul fatto che non stia davvero costruendo la bomba atomica. Vengono sottolineati soprattutto il fatto che l'Iran non avrebbe sospeso l'arricchimento dell'uranio, cominciando a sperimentare nuovi modelli di centrifughe capaci di produrre materiale fissile più rapidamente.
Una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che imponga sanzioni all'Iran “non avrebbe basi legali”, continua il presidente iraniano. Ahmadinejad, come riporta l'Ansa, ha aggiunto che l'Iran sarà “pronto a reagire in modo reciproco, seriamente, che si tratti di paesi europei o non europei”. Alcuni Paesi della Ue, tra cui l'Italia e la Germania, sono tra i primi partner commerciali della Repubblica islamica. Ahmadinejad ha ricordato che le grandi potenze “devono ricompensare la nazione iraniana per i danni che le hanno inflitto”, inducendo tra l'altro Teheran a sospendere le attività nucleari più sensibili tra il 2003 e il 2005.
Lunedì il Consiglio di sicurezza dell'Onu si riunirà per discutere il documento dell'Aiea e valutare la possibilità di introdurre nuove sanzioni per l'Iran. Secondo l'Ansa queste potrebbero prevedere, tra le altre cose, il divieto di viaggi all'estero di persone coinvolte nel programma nucleare iraniano, controlli su navi e aerei cargo in partenza o diretti in Iran alla ricerca di eventuali materiali sensibili e controlli ancora più stretti sulle transazioni finanziarie con il sistema bancario della Repubblica islamica.
24 / 02 / 2008