Iraq, ancora scontri e vittime
Il pesante bilancio di aprile
di Anna Toro
Non si fermano gli scontri in Iraq tra soldati e guerriglieri sciiti. A Baghdad due soldati americani hanno perso la vita: il primo è stato ucciso ieri da uomini armati nella parte nordoccidentale della città, mentre il secondo soldato è stato ucciso da una bomba piazzata lungo la strada in un attacco al suo veicolo, sempre ieri nella stessa zona. Lo rende noto la Reuters che l’ha appreso da fonti dell’esercito Usa.
Sale così a 46 il numero di militari statunitensi uccisi in Iraq ad aprile. Si tratta del mese con il bilancio più pesante dallo scorso settembre, quando in Iraq morirono 65 soldati americani, secondo le cifre fornite da icasualties.org, un sito web indipendente che tiene il conto dei militari uccisi. Circa la metà delle vittime militari americane di questo mese hanno perso la vita a Baghdad. Diverse sono state uccise da razzi e colpi di mortaio lanciati dalla parte est della capitale, roccaforte del religioso radicale sciita Moqtada al-Sadr, anti-americano.
Per quanto riguarda le vittime tra gli insorti, il numero dei militanti sciiti uccisi ieri dai soldati americani è salitoa 28, dopo una battaglia durata quattro ore a Sadr City, il quartiere di Baghdad ritenuto la roccaforte dell'Esercito al Mahdi guidato dal leader radicale sciita Muqtada al Sadr. Lo rende noto l’agenzia Ap. Il tenente colonnello Steve Stover, un portavoce militare Usa, ha dichiarato che gli scontri sono scoppiati dopo che una pattuglia Usa è stata attaccata intorno alle 9.30 del mattino con granate rpg e raffiche di mitra. Ha aggiunto che sei soldati Usa sono rimasti feriti nel conflitto a fuoco, ma nessuno è in pericolo di vita.
30 / 04 / 2008