Iraq: rapito l'arcivescovo di Mosul
di Anna Toro
Monsignor Paulos Faraj Rahho, arcivescovo caldeo di Mosul, nell'Iraq settentrionale, è stato rapito questo pomeriggio da uomini armati. Lo ha riferito una fonte militare locale, spiegando che il sequestro è stato preceduto da una sparatoria in cui sono rimasti uccise le tre guardie del corpo del religioso. Il portavoce delle polizia provinciale, il Generale Khaled Abdul Sattar, riferisce che “Raho è stato rapito nel distretto settentrionale di al-Nour, nella parte orientale di Mosul, mentre lasciava la chiesa del Santo Spirito dopo aver celebrato la via crucis”. E ha aggiunto: “Gli uomini armati hanno aperto il fuoco contro la macchina, ucciso gli altri tre e rapito l'arcivescovo".
Non si conoscono ancora le sue sorti. Il vescovo di Erbil, Rabban al Qas fa sapere che "Non c'è stata per il momento alcuna rivendicazione del rapimento", smentendo le voci in base alle quali i rapitori si sarebbero già fatti vivi, avanzando alcune richieste. Un’altra fonte locale ha raccontato alla Misna che nei giorni scorsi il vescovo aveva detto a un confratello di avere ricevuto una telefonata da qualcuno che gli chiedeva 50mila dollari affermando che era un compenso per le sofferenze provocate al popolo dalla guerra.
Dall'invasione americana dell'Iraq nel 2003 sono diversi gli esponenti del clero cattolico che sono stati rapiti o uccisi, mentre alcune chiese sono state bombardate. E Mosul tutt’oggi è una delle città irachene dove più alto resta il tasso di violenza.
29 / 02 / 2008