Iraq, violenti scontri a Bassora
tra forze irachene e truppe di al-Sadr
di Anna Toro
Violenti scontri sono scoppiati questa mattina a Bassora tra le forze di sicurezza irachene e i combattenti della milizia sciita dell'esercito di al Mahdi. Le proteste giungono in seguito ad una vasta operazione lanciata nella notte contro il quartiere controllato dalle milizie che fanno capo a Moqtada al-Sadr. "Abbiamo iniziato a intervenire alle 5 del mattino (le 3 italiane, ndr). I combattimenti vedono fronteggiarsi le forze di sicurezza e l'Esercito del Mahdi" ha detto un portavoce delle forze dell'ordine, il maggiore Karim al-Zubaidi. Fonti mediche della città hanno detto che ci sono "numerosi feriti fra i civili".
Gli attacchi attraverso colpi di mortaio sono cominciati non appena le forze di sicurezza sono entrate nel quartiere di Al-Tamiyah, roccaforte del Mahdi. Lo rende noto l’agenzia stampa Afp. Gli scontri si sono poi estesi ad altri cinque quartieri tra cui Al-Jumhuriyah, Five Miles e Al-Hayania, altro punto strategico del Mahdi a Bassora, 550 chilometri a sud di Baghdad. L'operazione è stata lanciata dopo che il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki ha visitato ieri Bassora e ha riaffermato la volontà del governo di imporre di nuovo la sua autorità sulla grande città del sud, dai cui campi petroliferi proviene la maggior parte delle entrate dell'Iraq. Ieri sera nella città era stato imposto il coprifuoco dal tramonto all'alba, fino a nuovo ordine. Il movimento sadrista ha accusato le forze di sicurezza di volerlo eliminare e stamani ha attaccato. Il capo del Governo iracheno, Nuri al-Maliki, è a Bassora oggi per supervisionare l'operazione militare lanciata dalla forze di sicurezza.
La provincia, da dicembre, vede impegnate sul campo le truppe britanniche, ma un portavoce dell’esercito iracheno ha detto all’Afp che non starebbero partecipando a questa intensificazione dei controlli. “Si tratta di un’operazione interamente irachena” ha detto. Non si hanno ancora notizie di vittime. Intanto un portavoce ufficiale dell’esercito di al-Sadr ha detto che il movimento sciita è pronto a negoziare un cessate il fuoco. “La situazione non è buona, e noi non vogliamo combattere. Vogliamo che le acque si calmino” ha detto. Liwa Sumaysim, capo dell’ufficio politico di al-Sadr nella città di Najaf, ha aggiunto: “Il movimento sadrista ha indetto una riunione urgente dei suoi vertici per decidere il da farsi”.
Numerosi palazzi presidenziali e basi militari irachene sono finiti sotto attacco stamattina. Lo rende noto al-Jazeera. Il comandante iracheno Mohan al-Furayji ha annunciato l’operazione ieri in tarda serata, e ha detto che gli accessi ai veicoli sarebbero stati temporaneamente chiusi da mercoledì (domani) a venerdì, così come le scuole e le università. Anche i leader del Mahdi hanno consigliato ai propri sostenitori di chiudere i negozi e uffici durante questi giorni di tensione, anche in segno di protesta contro l’arresto di numerosi membri del movimento.
25 / 03 / 2008