Iraq: i soldati americani
sparano e uccidono una bambina
di Anna Toro
I soldati americani hanno ucciso una bambina a colpi d’arma da fuoco. E’ accaduto ieri pomeriggio nella provincia di Dyala, nel nord dell’Iraq. I soldati stavano operando nell’area che recentemente è stata teatro di numerose esplosioni di ordigni piazzati nella strada. Secondo la ricostruzione di oggi fatta dai comandi americani, la bambina «apparentemente stava segnalando a qualcuno» l'arrivo del convoglio di militari americani e il proiettile che l'ha falciata sarebbe stato sparato solo dopo un colpo di avvertimento lungo una strada dove di recente erano state trovate diverse bombe. “La ragazzina sembrava essere sui 10 anni” ha detto all’agenzia Ap il portavoce dell’esercito americano, il maggiore Brad Leighton.
Nel comunicato ufficiale mandato ieri dall’esercito i militari non hanno fornito altri dettagli sull’età della ragazzina e sul luogo esatto dell’uccisione. Si legge solo che, dopo aver sparato alla donna, “una bambina è stata trovata agonizzante per una ferita d'arma da fuoco”. Leighton ha comunque detto che, stando alle prime informazioni sulla vicenda, i soldati non ritenevano che la donna potesse essere una kamikaze, ma piuttosto “erano preoccupati che stesse dando il segnale a qualcuno che il convoglio stava passando”. L’esercito fa sapere che si è trattato in ogni caso di un incidente su cui è stata aperta un’inchiesta.
L’uccisone di civili iracheni ha sempre reso difficili le relazioni tra Baghdad e Washington. Proprio in questi giorni gli Stati Uniti hanno iniziato a parlare del futuro della permanenza delle loro truppe in Iraq: alla fine dell’anno, infatti, scadrà il mandato dell’Onu.
13 / 03 / 2008
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