Kashmir, tre morti in un attentato
di Fabio Pireddu
Una granata è esplosa giovedì sera davanti a una casa in un villaggio del Kashmir. Nell'attacco son morte tre persone: due bambine di 9 e 13 anni e il nonno delle piccole. Lo riporta la Afp. I tre, tutti appartenenti a una famiglia musulmana, erano parenti di un membro del Comitato di difesa del villaggio, istituito dal governo in tutti i villaggi per rintracciare i combattenti islamici in tutto il Kashmir. Anche il padre delle bambine sarebbe rimasto ferito nell'esplosione.
L'attacco è avvenuto nel distretto meridionale di Reasi. “Dei sospetti combattenti – ha riferito un poliziotto – hanno lanciato una granata nella casa di un membro del Comitato di difesa del villaggio, ferendo almeno otto persone”. Tre di loro, poi sarebbero morte prima che venissero portate in ospedale.
Il Kashmir si trova al confine tra Pakistan e India e, nonostante sia ufficialmente controllato d quest'ultima, viene rivendicato dal Pakistan. Entrambi gli stati controllano parte della regione, ma pretendono di estendere il loro dominio su tutta la zona. Da circa 18 anni è nato un movimento di guerriglia in territorio indiano contro il governo, che ha portato alla morte di oltre 43 mila persone secondo i dati ufficiali. Le violenze nel paese sono diminuite dal 2004, quando Pakistan e India cominciarono dei colloqui per riportare la pace nella regione, ma non sono mai state deposte completamente le armi.
07 / 03 / 2008
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