Kenya, si fermano i negoziati di pace
di Fabio Pireddu
I colloqui di pace per porre fine alle violenze dopo le elezioni in Kenya si sono interrotti. Il mediatore internazionale, l'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, ha dichiarato che i lavori portati avanti da più di un mese nel paese africano “sono per il momento sospesi”. Annan ha dichiarato che vuole incontrare il presidente keniano Mwai Kibaki e il leader dell'opposizione Raila Odinga per valutare la possibilità di portare avanti le trattative. “I colloqui non sono falliti – ha detto l'ex segretario generale dell'Onu – io sto cercando soluzioni per accelerare il processo e dare la pace alla popolazione il prima possibile”.
Al centro della discussione la riforma dello stato che permetterebbe una condivisione del potere tra le parti. Adesso in Kenya è prevista la carica di Presidente, che assume su di sé molti poteri, tra cui quelli di capo del governo. Durante le trattative i seguaci di Odinga, leader dell'opposizione sconfitto dal presidente Kibaki, hanno chiesto la creazione della carica di Primo Ministro, e i rappresentanti governativi hanno accettato ma non si è giunti a una conclusione in merito ai poteri che il Primo Ministro dovrebbe avere. Kibaki, infatti, non intende abbandonare il potere che si è visto riconfermare nelle ultime elezioni. Proprio i risultati delle elezioni hanno fatto scoppiare i disordini in Kenya negli ultimi due mesi, perchè Odinga accusava Kibaki di averle truccate e di non aver legittimamente vinto.
I colloqui sono stati avviati da poco meno di un mese per opera dell'ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, ma adesso sembrano essere arrivati a una situazione di stallo.
26 / 02 / 2008
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