Kosovo: scontri tra manifestanti e polizia
nell'enclave serba di Mitrovica
di Anna Toro
Precipita la situazione a Mitrovica, l’enclave serba nel nord del Kosovo. Centinaia di serbi si sono scontrati oggi con la polizia dell'Onu e le forze Nato in uno dei più gravi episodi di violenza avvenuti nel territorio da quando la maggioranza albanese ha dichiarato l'indipendenza il mese scorso. Il bilancio è di otto agenti della polizia dell'Onu e di tre soldati Nato feriti negli scontri. Venti i feriti tra i manifestanti.
All'alba, un centinaio di militari della missione dell'Onu in Kosovo, Unmik, e della Kfor, hanno fatto irruzione nel tribunale delle Nazioni Unite di Kosovska Mitrovica occupato da tre giorni da alcuni serbi kosovari. Le forze speciali, sostenuti dai peacekeeper francesi della Nato, hanno riconquistato con la forza il controllo dell'edificio e hanno arrestato diverse decine di serbi. Il portavoce della polizia kosovara Veton Elshani ha raccontato all’agenzia Afp di 53 serbi arrestati.
Poco piu' tardi, però, un gruppo di serbi ha attaccato tre convogli Onu che trasportavano i prigionieri liberandone dieci. Molti altri, approfittando della confusione, sono riusciti a scappare. La polizia e le truppe Nato hanno sparato lacrimogeni per disperdere la folla, che ha lanciato pietre e fatto esplodere petardi. Dragoljub Drazevic, uno dei dimostranti liberati, ha raccontato all’Afp che “la polizia ha fatto irruzione verso le 5 e 20 del mattino, li ha presi, coperto loro la testa e caricati nel camioncino”. Aggiunge che contro di loro non c’è stato un eccessivo uso della forza mentre il direttore dell’ospedale di Mitrovica, Milan Ivanovic, ha affermato il contrario. "Oltre 100 persone sono state curate per gli effetti dei lacrimogeni", ha detto. Dall’altra parte, un portavoce francese della Nato ha riferito che i militari sono stati attaccati con armi automatiche. Otto agenti della polizia dell'Onu e tre soldati Nato sono rimasti feriti: lo ha detto una fonte della polizia Onu all’agenzia Reuters. Ad un certo punto, infatti, la situazione rischiava di uscire di mano e la polizia dell'Onu ha ricevuto l'ordine di ritirarsi non essendo piu' in grado di controllare la situazione. Lo rende noto l’Agi. "E' stato dato l'ordine alla polizia Unmik di ritirarsi a causa delle rivolte in corso", ha detto una fonte ufficiale.
Ora il tribunale e' presidiato da una doppia barriera di mezzi blindati del Kfor e della polizia Unmik, ma l'agenzia Beta riferisce di incidenti in corso nella parte nord della cittadina. Testimoni raccontano di scoppi, auto in fiamme, mentre nelle strade c'e' un forte odore di lacrimogeni. La zona e' sorvolata dagli elicotteri della Kfor.
La città di Kosovska Mitrovica è un'anclave serba nel nord del Kosovo. Il governo serbo non riconosce l'indipendenza del Kosovo, proclamata unilateralmente lo scorso 17 febbraio.
17 / 03 / 2008