La Russia alle urne per il nuovo presidente Vittoria scontata per Medvedev
di Anna Toro
Giornata cruciale per i russi che oggi sono stati chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente: in realtà ben poche saranno le sorprese dato che il vincitore sarà il candidato prescelto dallo stesso Vladimir Putin, Dmitri Medvedev. L’unica incognita sarebbe stata l’affluenza al voto: il rischio astensione era visto da molti come l’unica ombra nella sicura vittoria del delfino di Putin. Ma alle dodici ora italiana, scrive la Reuters, ha votato il 48% degli aventi diritto: secondo i funzionari si tratta di un'affluenza superiore rispetto a quella registrata alla stessa ora nelle presidenziali del 2004 .
"Sta arrivando la primavera", ha detto il futuro presidente della Russia mentre entrava nel seggio 2.614 dove ha votato questa mattina accompagnato dalla moglie Svetlana. Tutti i sondaggi infatti gli hanno dato il 70% dei consensi e le prime proiezioni del voto sembrerebbero confermare questo dato. Quarantaduenne, avvocato di San Pietroburgo e funzionario del Cremino, Medvedev dovrebbe, con la sua vittoria, garantire a Putin di continuare a gestire il potere da dietro le quinte e non sono pochi a definire queste elezioni una farsa.
Gli sfidanti di Medvedev sono tre: il comunista Gennady Zyuganov, l'ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky e il leader del piccolo partito democratico Andrei Bogdanov, tutti con una chance di vittoria pari a zero. "La situazione non è a nostro favore, ma continueremo a lottare" ha detto il comunista Zyuganov al momento di votare.
I primi exit poll, scrive l’Adnkronos, verranno resi noti nelle prime ore di lunedì. “Non importa quale sarà il risultato, questo è solo un trasferimento di potere illegittimo” ha detto all’Ap l’ex primo ministro Mikhail Kasyanov, avversario di Putin che è stato estromesso dalle elezioni. Anche i leader liberali dell’opposizione Kasyanov e Garry Kasparov (l’ex campione del mondo di scacchi e uno dei critici più feroci del Cremino) sono stati entrambi estromessi dalle urne per motivi tecnici. Scortato da una dozzina di poliziotti ha parlato ai giornalisti vicino alla Piazza Rossa, Kasparov trasportava una busta di plastica su cui c’era scritto: “Io non partecipo a questa farsa”.
02 / 03 / 2008 x