Libano: accordo per uscire dalla crisi
di Anna Toro
E’ tregua tra la maggioranza antisiriana libanese e l'opposizione guidata dal movimento sciita Hezbollah. Lo ha annunciato il premier del Qatar Hamad bin Jasem al Thani che guida la delegazione della Lega Araba giunta ieri a Beirut. L'accordo raggiunto, ha precisato al Thani nel corso di una conferenza stampa, prevede sei punti, tra cui l'avvio già da domani a Doha di un "dialogo nazionale" per concordare la formazione di un governo di unità nazionale, e una nuova legge elettorale. Il dialogo continuerà poi dopo l'elezione del nuovo presidente della Repubblica, carica vacante dal novembre scorso. Prevede anche, si legge su Reuters, la cessazione del blocco nell'aeroporto e del porto di Beirut attuato da Hezbollah, il ritiro degli uomini armati dalle strade della città e la richiesta di non usare le armi per risolvere le divergenze politiche interne.
"L'opposizione ha deciso di terminare la protesta e di aprire tutte le strade e le vie che conducono al porto e all'aeroporto", ha detto sempre a Reuters un membro parlamentare di Hezbollah, Ali Hassan Khalil.
Almeno 81 persone sono rimaste uccise nei combattimenti iniziati la scorsa settimana. La causa, la decisione del governo di chiudere la rete di telecomunicazioni del movimento Hezbollah, appoggiato dall'Iran, e di licenziare il capo della sicurezza dell'aeroporto di Beirut, vicino al gruppo sciita, azioni interpretate da Hezbollah come una dichiarazione di guerra.
15 / 05 / 2008