Libano: Hezbollah controlla Beirut Ovest
Undici morti nel terzo giorno di scontri
di Anna Toro
I militanti armati di Hezbollah hanno preso il controllo della parte musulmana di Beirut nel terzo giorno di combattimenti fra il gruppo islamista filo iraniano e i combattenti fedeli alla coalizione di governo, sostenuta dagli Stati Uniti. Negli scontri, si legge su Reuters, sono state uccise almeno 11 persone e 30 sono rimaste ferite. Ora però i combattimenti, che erano ripresi questa mattina, sono cessati dato che, come hanno dichiarato fonti della sicurezza, "nessuno affronta i miliziani dell'opposizione".
Dopo aver preso il controllo di molti uffici dei partiti filo governativi che si trovano nella parte occidentale della capitale, i combattenti sciiti li hanno consegnati all'esercito libanese, che al momento sta cercando di mantenere un ruolo neutrale nei confronti delle due fazioni. Un alto funzionario della stazione tv di Beirut ha riferito sempre alla Reuters che uomini armati fedeli a Hezbollah hanno oscurato la televisione filo governativa Future News che appartiene al politico sunnita e leader della coalizione di governo Saad al-Hariri. I militanti di Hezbollah hanno anche preso il controllo delle strade che conducono all'aeroporto internazionale di Beirut, praticamente paralizzato da mercoledì scorso. Quanto ai dirgenti della maggioranza, l’agenzia Apcom fa sapere che il leader dei drusi libanesi, Walid Jumblatt ha lasciato la sua residenza di Beirut sotto la scorta dell'esercito; il leader della maggioranza anti-siriana, Saad Hariri, invece, si trova nella sua abitazione il cui muro di cinta è stato colpito da una granata a razzo; il premier Fuad Siniora si troverebbe invece nei suoi uffici del centro, sotto stretta sorveglianza.
La miccia che ha provocato gli aspri combattimenti di questi giorni è stata la decisione del governo di colpire la rete di telecomunicazioni di Hezbollah. Che l’ha interpretata come una dichiarazione di guerra da parte del governo. Il movimento sciita, guidato da Sayyed Hassan Nasrallah con l'appoggio di Siria e Iran, ha dichiarato perciò l'intenzione di mantenere i blocchi stradali che da ieri paralizzano la capitale libanese fino a quando non sarà trovata una soluzione per porre fine alla crisi politica, che va avanti da quasi un anno e mezzo.
Secondo la rete televisiva Lbc Tv, è stata convocata una seduta di emergenza dei parlamentari del governo, che dovrebbe tenersi nella parte cristiana di Beirut, mentre l'Arabia saudita, uno dei maggiori sostenitori del governo libanese, ha sollecitato oggi la convocazione di un vertice di emergenza dei ministri degli Esteri arabi per affrontare il problema della crisi libanese.
Intanto il Ministero degli Esteri italiano, attraverso un suo portavoce, ha detto oggi che l'Italia sta predisponendo un piano di evacuazione volontaria per i connazionali a Beirut, precisando però che il piano non è ancora operativo e che verrà attuato solo in caso di bisogno.
09 / 05 / 2008
Fabio Pireddu - Anna Toro
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