Libano, riprendono gli scontri
tra antisiriani e sciiti Hezbollah
di Anna Toro
Sono ripresi gli scontri in Libano tra i sostenitori della maggioranza anti-siriana e l'opposizione guidata dagli Hezbollah, nonostante l’accordo raggiunto il mese scorso alla conferenza di Doha (Qatar). Almeno quattro persone sono rimaste ferite durante le violenze cominciate questa notte, quando gruppi sciiti filo-iraniani e filo-siriani hanno iniziato a combattere contro i sunniti nella zona della valle di Bekaa, precisamente nelle citta' di Saadnayel e Taalbaya, a est del Paese. Sembra che gli scontri siano degenerati e abbiano interessato anche altre zone della nazione ma non si hanno ancora informazioni precise. Le sparatorie, racconta l’Ansa, sono state violentissime. L’agenzia Afp descrive scontri a colpi di mortaio, armi automatiche e razzi.
Intanto in Libano si lavora per la formazione del nuovo governo di unità nazionale. Il presidente del Parlamento, Nabih Berri, ha detto di augurarsi che la formazione dell'esecutivo avvenga “entro una settimana”. Dello stesso avviso il neo presidente Suleiman che si dice fiducioso e conferma che “non esistono ostacoli per la formazione del nuovo governo”.
09 / 06 / 2008