Malesia al voto: arretra il Fronte Nazionale
Il premier Abdullah Ahmad Badawi: “Non mi dimetto”
di Anna Toro
Il Fronte Nazionale, la coalizione multi-razziale del primo ministro della Malesia Abdullah Ahmad Badawi non è riuscita a ottenere i due terzi dei mandati nazionali e ha perso la maggioranza in 5 dei 12 stati in cui si è votato per rinnovare le assemblee locali (conquistati dagli islamisti e i riformisti all'opposizione). Ha sì vinto, ma in sostanza si tratta del suo peggior disastro elettorale di sempre, dal giorno dell'indipendenza sancita nel 1957.
Il premier malese, tuttavia, non avrebbe alcuna intenzione di dimettersi, nonostante il richiamo del suo predecessore Mahathir Mohamad ad assumersi la responsabilità della sconfitta elettorale. "Non ci sono progetti di dimissioni", ha confermato alla Reuters Kamal Khalid, il portavoce di Abdullah. “Badawi ha ancora in programma di andare al palazzo domattina per prestare giuramento". Il Fronte nazionale, che era incontrastato prima delle elezioni per il rinnovo dei 222 membri del Parlamento malese, è alla guida del Paese da più di cinquant'anni. Secondo quanto si legge nell’agenzia Ap, la probabile vittoria dell'opposizione sarebbe da imputare alla crescente perdita di fiducia verso le elezioni da parte delle minoranze cinese ed indiana per via delle discriminazioni razziali subite, ma soprattutto della legge che accorda preferenze alla maggioranza musulmana in posti di lavoro nel governo, negli affari e nella pubblica istruzione. (La popolazione malese rappresenta il 60% di 27 milioni di abitanti, mentre quella cinese e indiana rispettivamente il 25% e l'8%). Senza contare lo scontento di molti Malesi, che accusano Abdullah di non aver fatto niente contro l'aumento ingiustificato dei prezzi, la corruzione e la criminalità dilagante.
La Reuters racconta che dietro al successo dell’opposizione ci sarebbe anche la scoperta del web, soprattutto dei blog e di youtube, il popolare sito web di video, che, secondo la Reuters, sarebbe riuscito a infliggere al partito al potere più danni di quanti l'opposizione avrebbe pensato di poter fare, dopo che alcuni utenti hanno caricato imbarazzanti video di alcuni politici in azione.
"Si tratta di una vera rivoluzione di popolo – ha dichiarato alla stampa Husam Musa, vicepresidente del Pas (Partito islamico pan-malese) che fa parte dell’opposizione – Le persone si stanno risvegliando e hanno mandato un messaggio chiaro al governo dicendogli che è ora di farla finita".
09 / 03 / 2008