Myanmar, ucciso il capo dei ribelli Karen
di Fabio Pireddu
Il segretario generale del maggior gruppo di ribelli birmano, l'Unione Nazionale Karen, Pado Mahn Shar, è stato ucciso questa mattina nella sua casa di Mae Sot, città al confine tra Thailandia e Myanmar. Pado Mahn Shar, 60 anni, è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato da un uomo all'interno di un pick up che si era avvicinato a casa sua. Shar si trovava nella veranda di fronte alla casa e sarebbe morto sul colpo.
L'uccisione di Pado Mahn Shar rappresenta un duro colpo per i ribelli Karen e sembra che possa essere opera di qualche inviato della giunta birmana. Dopo avere fatto passare sotto silenzio gli sviluppi della rivolta dei monaci buddisti dello scorso anno, la giunta militare al potere nel Myanmar potrebbe adesso cercare di dare un giro di vite nella repressione dei ribelli dei confini. Secondo alcuni analisti, invece, l'attentato potrebbe essere il frutto di dissapori interni alla stessa etnia Karen.
I Karen portano avanti dal 1949 una guerriglia contro la giunta militare per ottenere l'indipendenza o almeno una maggiore autonomia della regione che occupa la loro minoranza etnica. Non sono, però, i soli a combattere contro l'autorità centrale. Il governo del Myanmar deve, infatti, fronteggiare diversi altri gruppi di ribelli. Ci sono gli Shan al confine con la Cina e il Laos, i Karenni e i Karen al confine con la Tahilandia e i Mon tra il confine thailandese e il golfo del Bengala.
14 / 02 / 2008
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