Pakistan, attentato a sede Ppp: 40 morti
di Anna Toro
Una quarantina di persone sono rimaste uccise in Pakistan per un’esplosione avvenuta nella città di Parachinar, situata nella regione tribale del Kurran, a nordest del Paese. Testimoni hanno riferito che l'esplosione sembra sia stata causata da una auto-bomba condotta da un attentatore suicida che ha lanciato la sua vettura contro l’abitazione di un candidato del Partito del popolo pachistano, (il partito dell’ex primo ministro assassinato Benazir Bhutto). Si tratta dell’ultimo di una serie di attentati che stanno insanguinando il Pakistan a pochi giorni dalle elezioni legislative e provinciali, che si terranno questo lunedì.
Anche il Ministro degli Interni Hamid Nawaz ha detto all’agenzia francese Afp che si è trattato di un attacco suicida e ha aggiunto: “C’erano diverse persone fuori dall’edificio, rientravano da una manifestazione e aspettavano del cibo, quando l’auto-bomba è esplosa”. Secondo numerosi testimoni, almeno novanta persone sarebbero rimaste ferite. “Ci sono cadaveri dappertutto ma non li abbiamo ancora contati", ha detto all’agenzia Reuters Muneer Hussain Bangash, medico presso il principale ospedale governativo di Parachinar.
Oggi è l'ultimo giorno della campagna elettorale. Domani sarà una giornata di pausa, ma le forze di sicurezza sono nella massima all’erta. In tutto il Paese sono stati impiegati, di supporto alla polizia, circa 81.000 soldati. Di questi, 34 mila appartengono alle Forze armate e il resto a corpi speciali, come i Ranger o le guardie di frontiera: saranno dispiegati nei pressi di 8.923 seggi considerati i "più delicati".
16 / 02 / 2008
scrivi al sito
ecodelmondo@gmail.com