Pakistan, Talebani pronti a trattare col nuovo governo
di Fabio Pireddu
I militanti Talebani pachistani sarebbero pronti a cominciare dei colloqui di pace con il nuovo governo del paese. La riferisce la Afp riportando le parole di un portavoce dei Talebani dopo la vittoria della settimana dei partiti oppositori del presidente Musharraf alle elezioni. Dietro queste dichiarazioni ci sarebbe il signore della guerra Baitullah Mehsud, accusato dalla polizia pachistana di aver orchestrato l'assassinio della candidata del Partito popolare pachistano, Benazir Bhutto.
“Il movimento Talebano dà il benvenuto alla vittoria dei partiti politici anti Musharraf alle ultime elezioni – ha detto il portavoce di Mehsud, Maulvi Omar – e annuncia la propria volontà di cominciare dei negoziati con loro per portare la pace negli irrequieti territori tribali”.
Le province pachistane al confine con l'Afghanistan sono da anni una sorta di terra di nessuno, dove si sono stabiliti tanti profughi afghani, primi fra tutti i pashtun, e i Talebani la fanno da padroni, anche a dispetto dell'autorità pachistana. L'esercito e la polizia non riescono a entrare in quei territori o comunque stentano a mantenerne l'ordine. Centinaia di persone sono morte nei combattimenti tra i Talebani e l'esercito regolare pachistano, anche a causa di attacchi suicidi. Uno dei primi obbiettivi dell'ex primo ministro Nawaz Sharif, vincitore assieme al partito della Bhutto delle elezioni, è proprio quello di riuscire a riportare l'ordine in quei territori. L'offerta dei Talebani, però, non è proprio l'annuncio di una pace ormai vicina. “I Talebani sono pronti ai negoziati – continua Maulvi Omar – fino a quando loro non vorranno imporre di nuovo la guerra. Se lo dovessero fare, noi continueremo la nostra attività contro di loro”.
In risposta alle offerte di dialogo talebane, Nawaz Sharif ha detto che “la sola soluzione militare non potrà portare alla fine dei problemi del Pakistan con l'estremismo”. La posizione del presidente Musharraf è sempre più a rischio, perché viene visto anche come il responsabile della precaria situazione dei territori al confine con l'Afghanistan. “La nostra opinione – ha detto il portavoce del partito di Sharif, Ahsan Iqbal, all'agenzia Afp – è che il generale Musharraf abbia gestito male la situazione per poter rimanere al potere. Noi pensiamo che se Musharraf andasse via metà del terrorismo sparirebbe”. La coalizione guidata dal Partito popolare pachistano punta a ottenere i due terzi dei seggi in parlamento, in modo da poter mettere in stato di accusa il presidente Musharraf.
24 / 02 / 2008