Primo incontro tra Christofias e Talat
per la riunificazione di Cipro
di Anna Toro
I leader delle comunità greca e turca di Cipro, Demetris Christofias e Mehmet Ali Talat, si sono incontrati oggi in un nuovo tentativo di riunificare l'isola, divisa dal 1975 a seguito dell'invasione turca di Cipro nord (la cui esistenza non è riconosciuta dalla comunità internazionale e che perciò rappresenta un ostacolo all'aspirazione della Turchia a entrare nell'Unione Europea).
I due si sono stretti la mano davanti a fotografi e telecamere prima di avviare il colloquio in un luogo controllato dalle Nazioni Unite, tra i due settori della capitale divisa Nicosia. Le trattative si annunciano lunghe e difficili: Talat, si legge sull’agenzia Ap, spera che un accordo possa permettere almeno di aprire un punto di passaggio su Leda Street, una strada pedonale e commerciale molto frequentata del centro della capitale cipriota Nicosia (strada che ha finito per simboleggiare la divisione dell'isola mediterranea). In realtà la sua aspirazione sarebbe ripartire dal piano dell'Onu presentato nel 2004, che fu però respinto dal 75 percento dei greco-ciprioti in un referendum precedente l'entrata di Cipro nell'Unione Europea; ma Christofias punta su obiettivi pratici più facilmente raggiungibili, come appunto l'apertura di un nuovo varco tra nord e sud a Ledra street.
Christofias, che dirige il partito comunista Akel, si era impegnato a incontrare Talat appena poche ore dopo la sua vittoria nelle elezioni presidenziali, il 24 febbraio scorso. "Questa volta dobbiamo farcela. Un nuovo fallimento sarebbe devastante per il futuro del nostro popolo, greco-ciprioti e turco-ciprioti. Da parte nostra, siamo pronti a lavorare sodo per raggiungere presto una soluzione corretta, fruttuosa e fattibile ", aveva detto qualche giorno fa ai giornalisti.
21 / 03 / 2008