Rassegna stampa internazionale del 08-05-2008
di Anna Toro
Per quanto riguarda i quotidiani inglesi, il Guardian apre con una dichiarazione che il ministro dell’Interno inglese si appresta a fare oggi: “La polizia dovrebbe tormentare i giovani criminali”, nel senso che gli agenti dovranno perseguitare i ragazzi che si comportano male e rendere la loro vita difficile. In basso, richiamo alla tragedia del ciclone Natgis in Birmania che potrebbe aver fatto oltre centomila vittime. Il Daily Telegraph apre invece con una notizia allarmante secondo cui “Molti criminali stranieri lavorano negli aeroporti senza controllo”. La, foto, anche qui come nel Guardian, è dedicata all’avvocato di Chelsea Mark Saunders che, dopo aver aperto il fuoco all’impazzata contro i vicini, è stato infine ucciso da un tiratore scelto della polizia. Politica interna sulla spalla e il titolo: “Brown in guerra contro i laburisti scozzesi”. “Che spreco!” è il titolo di apertura dell’ Independent che racconta come gli inglesi buttino via facilmente il cibo per miliardi di sterline. In alto, sotto la testata, richiamo a un ampio servizio sul sessantesimo anniversario della fondazione dello Stato d’Israele. Sul Times, grande foto dedicata alla devastazione in Birmania e la dida: “La vita tra le rovine: il ciclone potrebbe aver portato il numero delle vittime a 100.000”. L’apertura è invece sullo scandalo dei "Presunti casi di abusi sessuali all'ambasciata britannica a Baghdad". Un addetto alle pulizie iracheno e due cuochi hanno infatti denunciato che all'ambasciata britannica di Baghdad esiste "una cultura di molestie sessuali, abusi e bullismo".
In Francia, l’ International Herald Tribune apre con le primarie democratiche in America: “Obama affila le armi contro McCain anche se Clinton dichiara di voler continuare la battaglia”. Obama ha infatti raggiunto un margine decisivo di 14 punti su Hillary. Due foto al centro pagina, la prima di del senatore dell’Illinois, la seconda di Hillary Clinton insieme al marito e alla figlia. Il fondo è dedicato alla Birmania: “Le Nazioni Unite devono obbligare Myanmar ad accettare gli aiuti” è il titolo. Spazio anche alle elezioni nello Zimbabwe col titolo: “Il partito di Mugabe dirige la sua rabbia contro gli insegnanti”, accusati di essere tra gli artefici la sua sconfitta. Su Le Figaro, foto dedicata a Obama e sua moglie Michelle: “Obama aumenta il suo vantaggio”. Apertura sulla Birmania e il titolo: “Il bilancio del ciclone potrebbe superare le 100.000 vittime”, seguito dal sommario: “La comunità internazionale esorta la giunta birmana a lasciar entrare i soccorsi. Parigi si tiene pronta a inviare due navi di aiuti umanitari”. Anche Le Monde apre con le primarie americane: “Barack Obama s’impone come il favorito del partito democratico”. Foto dedicata alla devastazione in Birmania, anche se la didascalia parla di 20.000 morti invece che 100.000 come tutti gli altri giornali. Libération mette la catastrofe birmana in prima pagina, col titolo polemico: “Birmania: il caos a porte chiuse”. La giunta militare infatti “rifiuta di aprire le sue frontiere agli aiuti umanitari nonostante il bilancio del passaggio del ciclone potrebbe superare i 100.000 morti”.
In Spagna El Mundo si occupa subito di politica affermando che il processo di 'euskaldunizzazione' è stato intensificato dal governo basco nel sistema sanitario dei Paesi baschi. Dal 2004, infatti, sono 41 i milioni di euro investiti per far apprendere la lingua basca al personale sanitario. Ancora politica interna in basso a sinistra: “"Rajoy ammette che il Pp sta attraversando un momento difficile". Anche El Pais apre con la politica e titola: "Zapatero rivedrà la legge elettorale e promette uno Stato più laico". Spazio alla storia di Yoani Sanchez (a cui è dedicata la foto in prima), blogger cubana di 32 anni, vincitrice del premio Ortega y Gasset di giornalismo, assegnato dal quotidiano spagnolo. La giovane cubana non ha però potuto partecipare alla cerimonia di consegna dei premi perchè le autorità dell'Avana non le hanno permesso di lasciare il Paese.
Negli Stati Uniti, il New York Times dedica la prima all’insediamento di Medvedev al Cremino, con una grande foto del neopresidente insieme al presidente uscente Putin, e la didascalia: “Un nuovo presidente in Russia, ma Putin domina la giornata”. A sinistra si parla della Birmania: “La giunta di Myanmar accusata di ritardi negli aiuti per il tifone”. Spalla dedicata alle primarie con il titolo: "Anche se il sostegno cala, la Clinton si concentra sul prossimo scontro". Sul fondo, spazio allo Zimbabwe: “La violenza nello Zimbabwe irrompe nelle scuole” è il titolo. Il Washington Post apre invece con il sessantesimo anniversario della fondazione di Israele. Si parla anche della Birmania col titolo: "Alle vittime arrivano scarsi aiuti”, e delle primarie: dopo gli ultimi deludenti risultati "Hillary Clinton respinge le richieste di abbandonare le primarie".
08 / 05 / 2008
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