Rassegna stampa internazionale del 10 marzo 2008
di Fabio Pireddu
Diversi gli argomenti trattati nelle prime pagine dei giornali internazionali di oggi. Si passa dalla politica internazionale del New York Times, ai risultati nelle elezioni politiche spagnole e amministrative francesi.
Il New York Times mette in primo piano l'accordo raggiunto in Pakistan tra i leader dei due partiti vincitori delle ultime elezioni, Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e a capo del Ppp, e Nawaz Sharif, della Lega musulmana pachistana-N. Sulla sinistra il quotidiano americano affronta temi delle primarie per le presidenziali di novembre. In evidenza le difficoltà di Hillary Clinton nella gestione del suo gruppo di lavoro che, secondo il New York Times, potrebbe evidenziare dei problemi della candidata per quanto riguarda le capacità manageriali. Nessuna traccia in prima pagina delle elezioni spagnole o delle amministrative francesi. I temi ambientali in prima pagina sul Washington Post. Secondo una ricerca per allontanare i pericoli del surriscaldamento terrestre si dovrebbero ridurre quasi a zero le emissioni di gas nocivi nel mondo.
L'ambiente in prima pagina anche per l'inglese The Guardian. Secondo un rapporto dell'unione europea riportato sul giornale che potrebbe essere il rischio, in futuro, di un conflitto tra Europa e Russia sulle risorse energetiche. Al centro ci sarebbero le vaste ricchezze minerali dell'artico. La cronaca in evidenza su The Times, che riprende l'omicidio della ragazza inglese di 15 anni avvenuto a Goa, riportando la testimonianza di un turista inglese.
Le Figaro e Liberation Parlano, ovviamente, dei risultati delle amministrative in Francia. Una sconfitta per il presidente Sarkozy, che vede avanzare la sinistra in molte città. Parigi rimane in mano al partito socialista. Più enfatico Liberation che scrive “Gauche: un'aria di primavera”. Il giornale parla di affluenza in crescita e della destra sconfitta in diversi suoi feudi.
I giornali spagnoli dedicano ampio spazio ai risultati delle elezioni politiche con la vittoria di Jose Luis Zapatero. Per El Pais “Zapatero ripete la vittoria”, conquistando 169 seggi, 5 in più rispetto alle elezioni del 2004. Il principale quotidiano spagnolo sottolinea come questa vittoria dimostri che le passate elezioni non sono state una breve parentesi turbata dall'attentato alla stazione di Madrid. Per El Mundo “La Spagna affida a Zapatero l'incarico di farlo uscire dalla crisi”. Il giornale evidenzia il bipolarismo raggiunto dalla Spagna, dove i due maggiori partiti, il Partito socialista e il Partito popolare, dispongano di 322 deputati su 350 totali.
10 / 03 / 2008