Rassegna stampa internazionale del 12 marzo 2008
di Fabio Pireddu
Diverse le aperture di oggi nei maggiori quotidiani stranieri. Dalle primarie democratiche negli Stati Uniti alla crisi economica mondiale, fino alla politica del dopo elezioni nei giornali spagnoli e francesi.
Il New York Times dedica la foto di apertura allo scandalo prostituzione che vede coinvolto il governatore dello stato di New York, Eliot Spitzer. Secondo il giornale Spitzer potrebbe dimettersi dalla carica in tempi brevi, anche per evitare una messa in stato di accusa. In primo piano sul quotidiano americano anche la situazione economica, con l'offerta da parte della Federal Reserve di offrire prestiti alle banche per alleggerire la tensione sui mercati. Il Washington Post apre, invece, con l'ennesima vittoria di Barack Obama nella primarie del Mississipi. Il senatore dell'Illinois ha battuto Hillary Clinton nello stato del sud grazie soprattutto al voto degli afroamericani, staccando la rivale di ben 20 punti percentuali.
The Guardian mette in risalto l'economia. La recessione spaventa gli inglesi e il governo britannico, costringendo il ministro Darling a tagliare le opzioni sul bilancio annuale. Spazio da parte del quotidiano inglese anche alla vittoria del candidato alle primarie democratiche americane, Barack Obama, nelle votazione di ieri in Mississipi. L'apertura del Times, invece, è tutta per la rivolta delle regioni non inglesi del Regno Unito, Scozia, Galles e Irlanda del Nord contro una decisione del governo che farà discutere. Il progetto in discussione prevederebbe il giuramento di fedeltà alla regina e al Regno Unito da parte di tutti gli studenti britannici, cosa che secondo le tre regioni minerebbe la loro indipendenza e autonomia.
La politica e gli accordi elettorali per il secondo turno delle amministrative sono in primo piano nei giornali francesi. Le Figaro affronta il tema alleanze, con l'apertura del centro di Bayrou ai socialisti che, soprattutto a Marsiglia, correrebbe il rischio di creare grossi problemi nella locale federazione socialista. Liberation, invece, attacca Sarkozy e la sua campagna elettorale fatta di “vecchi trucchi”. Il presidente francese rilancia, infatti, i temi che lo avevano portato alla vittoria nelle politiche dell'anno scorso, come immigrazione, integrazione e identità.
In Spagna si parla ancora delle elezioni politiche di domenica. In primo piano, però, non è la vittoria socialista ma la successione alla guida dello sconfitto Partito popolare. Per El Pais, Mariano Rajoy “frena seccamente le manovre per la sua successione”. Intanto Rajoy e il vincitore Zapatero si incontrano alla cerimonia per la commemorazione della strage alla stazione di Madrid di quattro anni fa. El Mundo annuncia la ricandidatura di Rajoy alla Moncloa, acclamato dai vertici del Partito popolare.
12 / 03 / 2008