Rassegna stampa internazionale del 13 maggio 2008
di Fabio Pireddu
Oggi nelle prime pagine di tutti i giornali internazionali c'è il violento terremoto che ha colpito la Cina, ma sono presenti anche diversi temi locali come la crisi del mercato immobiliare nel Regno Unito o le discussioni all'interno del Partito Popolare spagnolo.
La fotografia di una casa distrutta in Cina e due persone che si abbracciano aprono la prima pagina del New York Times. “Un violento terremoto scuote la Cina, migliaia di morti”, titola il quotidiano, che parla del peggior disastro naturale del paese negli ultimi 30 anni. Spazio anche alle presidenziali americane, con McCain che sembra voler segnare davvero una svolta rispetto alla politica di George Bush, promettendo misure e limiti più efficaci contro l'effetto serra anche negli Stati Uniti. Il Washington Post, oltre al terremoto in Cina, dedica spazio a una inchiesta sui suicidi nei centri di detenzione per immigrati negli Stati Uniti. L'autore del servizio parla di immigrati che soffrono di malattie mentali “relegati negli angoli più oscuri del sistema”.
Gran parte della prima pagina dell'inglese Guardian è dedicata alla tragedia cinese, “Migliaia di morti nel terremoto in Cina” titola il quotidiano. Il terremoto, di 7.8 della scala Richter, si è sentito fino a Bangkok in Thailandia. Il Financial Times continua a occuparsi della crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti, che sta coinvolgendo l'economia inglese e mondiale. “HSBC intravede ulteriori sofferenze nel mercato immobiliare americano” è il titolo in prima pagina. Secondo il quotidiano finanziario la flessione del mercato immobiliare negli Stati Uniti potrebbe durare un altro anno, come ha avvertito ieri HSBC, una tra le principali banche colpite.
Le Figaro dedica l'apertura ai progetti futuri della Renault, che potrebbe trasferire stabilimenti in India per la costruzione di automobili economiche. Spazio anche alle primaire democratiche per le presidenziali negli Stati Uniti, con una foto di Hillary Clinton e il titolo “Le ragioni di un insuccesso”. Liberation apre con la crisi della sinistra francese e le difficoltà nel riallacciare i rapporti con la società. “Le idee per cambiare” titola il quotidiano.
El Mundo apre con la crisi interna al Partito popolare, dop oche Maria San Gil, la rappresentante dei popolari baschi, ha abbandonato la conferenza politica del partito. “San Gil non tornerà alla conferenza perché non si fida del nuovo Rajoy” titola il quotidiano. Anche El Pais dedica la prima pagina alle discussioni che si sono aperte all'interno del Partito popolare spagnolo dopo la sconfitta nelle recenti elezioni politiche e la decisione del candidato sconfitto Mariano Rajoy di restare alla guida del partito. “San Gil apre un buco tra i due Pp”, titola El Pais, puntando sulla divisione tra le due anime del Pp.
13 / 05 / 2008