Rassegna stampa internazionale del 14 febbraio 2008
di Fabio Pireddu
Primarie democratiche, Iraq e la bomba che in Siria ha ucciso un presunto terrorista. Sono questi i titoli di apertura del New York Times. Il maggiore quotidiano americano dedica, però, la foto principale della prima pagina al caso di doping che riguarda il fuoriclasse del baseball Roger Clemens. Davanti al Congresso degli Stati Uniti il giocatore ha negato di aver fatto ricorso al doping nella sua lunga carriera. Il suo nome, però, compare assieme a quelli di altri sportivi nel rapporto diffuso lo scorso 13 dicembre al termine della lunga indagine condotta dall'ex senatore George Mitchell. Intanto Barack Obama, scrive sempre il NYT, è passato a guidare la corsa alla nomination democratica dopo le ultime primarie sulle rive del Potomac. Le vittorie del senatore dell'Illinois lo hanno portato davanti a Hillary Clinton con quasi 100 delegati in più.
Gli stessi temi occupano la prima pagina del Washington Post, che però dà maggiore risalto alla campagna per le presidenziali americane. Sempre in primo piano le recenti vittoria di Obama che, secondo il giornale, punterà sulla politica economica per strizzare l'occhio alla classe lavoratrice. Il Washington Post dedica un interessante articolo a una particolare ricerca di una organizzazione indipendente americana sui cosiddetti “earmarks”. Gli “earmarks” sono dei fondi o risorse finanziare destinate dal Congresso direttamente a particolari progetti. Un esempio può essere una tassa come il canone Rai italiano che viene destinato direttamente alle casse dell'azienda televisiva. Secondo la ricerca Hillary Clinton guiderebbe la classifica dei senatori che hanno appoggiato progetti di “earmarks” con 340 milioni di dollari. In posizione più defilata Barack Obama con 91 milioni. John McCain, il probabile candidato repubblicano alla presidenza, invece si trova agli ultimi posti, a causa della contrarietà alla eccessiva tassazione per cercare sempre nuovi finanziamenti.
Il britannico Guardian mette in risalto le indagini sulla morte del miliardario georgiano Badri Patarkatsishvili. Dopo la sua morte avvenuta nella villa del Surrey, la polizia ha deciso di indagare per accertare la veridicità delle accuse che Patarkatsishvili aveva lanciato a dicembre. Il milionario georgiano aveva previsto il suo assassinio per mano di avversari politici. “Ho 120 guardie del corpo, ma penso che non siano abbastanza- aveva detto – Sono certo che mi vogliano uccidere”. L'apertura del giornale è, però, dedicata a un recente studio che mette in luce le difficoltà dei ragazzi provenienti dalle famiglie più povere a raggiungere una istruzione universitaria, soprattutto a causa della paura di finire sommersi dai debiti contratti per studiare.
L'International Herald Tribune da spazio all'uccisione del leader Hezbollah ucciso nell'attentato in Siria e alle elezioni pachistane. Molto interessante l'articolo sulla novità che vuole introdurre l'Unione Europea alle sue frontiere. La Commissione europea vuole creare una polizia di frontiera per rafforzare il controllo dei propri confini. È in esame anche l'introduzione dell'obbligo di fornire le impronte digitali per l'ingresso nei paesi aderenti all'Unione.
Il tedesco Der Spiegel mette al centro le elezioni americane con le primarie per la scelta del candidato democratico. Il quotidiano si sofferma sulla vittoria di Barack Obama nelle ultime votazioni in Maryland, Virginia e nel District of Columbia, dove si trova la capitale Washington. Da segnalare un articolo sul coraggio degli atleti keniani che si allenano nonostante la crisi che sta attraversando il paese. I corridori keniani sono sempre stati ai vertici delle competizioni mondiali e non hanno intenzione di perdere la sfida delle olimpiadi di Pechino.
Le Figarò apre con la morte del famoso cantautore Henri Salvador, deceduto ieri a causa di un aneurisma all'età di 90 anni. Di fianco viene dato ampio risalto alla rinnovata battaglia dello stato contro l'abuso di alcool da parte di chi si mette alla guida di un'automobile. Questa piaga ha causato l'anno scorso 4165 morti. La Francia intende arrivare sotto la soglia dei 3mila morti entro il 2012.
14 / 02 / 2008