Rassegna stampa internazionale del 20 /02/2008
di Anna Toro
La notizia del giorno che campeggia su tutte le prime pagine dei principali quotidiani è l’abbandono del potere da parte di Fidel Castro che, dopo 50 anni, affida Cuba nelle mani del fratello Raoul.
La fotonotizia del New York Times mostra una via di Cuba con affisso al muro un grande manifesto di Castro: nel richiamo l’autore dell’articolo si chiede se questo annuncio a sorpresa di dimissioni rappresenti davvero una svolta storica o non sia invece l’ennesima e poco chiara manovra politica. La spalla è dedicata invece al Pakistan: “I vincitori vogliono dialogare con i militanti” recita il titolo del pezzo, dove si annunciano i cambiamenti che i vincitori delle elezioni vogliono apportare alla Nazione: il dialogo e non la forza per combattere gli estremisti islamici, libertà per i media, restaurazione dell’indipendenza della Giustizia. Si parla anche della vittoria di Obama nel Winsconsin, grazie alla conquista del voto femminile e degli elettori di mezza età, entrambi sottratti alla Clinton.
L’inglese Times apre con un grande primo piano di Fidel, mentre il resto della pagina è tutto dedicato ai recenti e misteriosi suicidi di 17 adolescenti a Bridgend, cittadina del Galles. Ancora grande foto-notizia su Fidel Castro nel Financial Times, mentre il taglio basso è dedicato al voto in Pakistan con il titolo: “Gli elettori pakistani voltano le spalle a Musharraf”.
Passando ai quotidiani francesi, primo piano di Fidel anche su Le Monde, ma la scelta dell’argomento principale della prima pagina ricade su una notizia di economia interna: “Il malcontento sui salari si estende anche al settore privato”. Sempre Fidel occupa tutta la prima pagina del periodico Le Figaro, con un grande titolo: “Castro se ne va, gli Occidentali reclamano la democrazia a Cuba”. Sempre dell’ex dittatore cubano parla l’editoriale del vicedirettore Pierre Rousselin che rimanda a pagina 15 del giornale: “Il crepuscolo di Castro”. In basso si parla di Pakistan: “La vittoria postuma di Benazir Bhutto”, mentre torna in prima pagina, con un dibattito aperto da David de Rothschild, la proposta del presidente Sarkozy di portare la Shoah a scuola “confidando ad ogni alunno ‘la memoria’ di un bambino vittima dell'Olocausto”. Ancora Castro su Libération, con un titolo un po’ diverso rispetto agli altri: “Castro, 50 anni di solitudine”.
“Castro se ne va” è il titolo che campeggia sul quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine, che mette in primo piano anche la questione del Lichtenstein: la Germania ha infatti lanciato un’inchiesta di vasta scala su numerosi episodi di sospette evasioni, con centinaia di indagati, e fondi distratti nel principato. Cosa che il principe Alois “von und zu” Liechtenstein non esita a definire “una aggressione da parte della Germania”.
20 / 02 / 2008