Rassegna stampa internazionale del 22/04/2008
di Anna Toro
Ogni giorno le prime pagine dei maggiori quotidiani internazionali. Oggi in primo piano le primarie americane con il voto democratico in Pennsylvania.
In Francia, l’ International Herald Tribune dedica la foto in prima al senatore francese Christian Poncelet che fa il baciamano ad un’atleta cinese e il titolo: “La Francia cerca di ammorbidire Pechino”, in seguito alle proteste antifrancesi che hanno coinvolto diverse città della Cina. Elezioni americane nel taglio basso, con foto di Obama e foto di Hillary e il titolo: “Duello finale in Pennsylvania”. Di fianco ancora politica estera: “La Polonia guarda agli Stati Uniti come una parte essenziale della sua difesa”. Le Figaro mette in prima una grande foto di Hillary Clinton e Barack Obama: “Di fronte a Obama, Hillary si gioca tutto”. In basso, richiamo ad un articolo sulla Corea del Nord, minacciata dalla fame a causa degli scarsi raccolti e dell’alto prezzo delle materie prime. Le Monde dedica invece il titolo di apertura all’eterno divario nord-sud del mondo: “L’agricoltura mondiale, nuovo focolaio di conflitti”. Voto americano di oggi in Pennsylvania sulla copertina di Libération, ma si parla soprattutto della crisi economica degli States dovuta ai mutui subprime: “Duello nel cuore della crisi” è infatti il titolo che campeggia sopra la grande foto dei due sfidanti, Clinton e Obama.
In Gran Bretagna il Daily Telegraph sceglie di aprire con una notizia di economia interna: “Gordon Brown non riesce a vincere sui ribelli della tassa da 10p”. Al centro, invece, grande foto che mostra due dei sette attentatori suicidi del 7 luglio insieme ad un uomo sospettato di averli aiutati a preparare gli attacchi: “La giuria ha parlato di un appuntamento al Mc Donald” è il titolo. Anche il Guardian apre con la polemica dei deputati Laburisti contro il premier inglese Gordon Brown e titola: “Ci stai portando al limite, avvisano i ribelli laburisti”. Spazio anche alle controverse elezioni nello Zimbabwe: “Miliband condanna la farsa elettorale”. “I giudici mirano a dare un altro colpo al terrore” è il titolo di apertura del Times: l’Alta Corte dovrà infatti decidere se è lecito o no congelare i contri bancari dei terroristi. Sul Financial Times, la foto in testa di pagina è dedicata all’ex presidente Jimmy Carter e ai suoi sforzi in Medioriente per convincere Hamas a una tregua: ieri ha infatti annunciato la disponibilità del partito fondamentalista di convivere in pace col suo “vicino” israeliano.
In Germania anche il Frankfurter Allgemeine dedica la prima al tentativo della Francia di ricucire i rapporti con Pechino, dopo le proteste antifrancesi in molte città cinesi. Spazio ancora agli sforzi del premio Nobel per la pace Jimmy Carter per aprire il dialogo in Medioriente: “Niente pace senza Hamas” è il titolo, in riferimento al problema del costante rifiuto degli Usa di avvicinarsi al partito palestinese.
Per quanto riguarda la Spagna, El Pais mette l’accento anche oggi sull’elezione di Monsignor Lugo a presidente del Paraguay: “E’ una vittoria della nuova sinistra dell’America Latina”. Spazio anche alla storia del peschereccio sequestrato dai pirati in Somalia e a una possibile trattativa da parte del governo spagnolo per liberare gli ostaggi con l’istituzione di un’unità di crisi.
Passando agli Stati Uniti, il Wall Street Journal mette in prima ancora le primarie americane con il titolo: “Quattro gruppi sono la chiave delle elezioni”, intendendo i maschi della classe media, i giovani, le piccole città rurali e gli Ispanici, visti come indicatori del fattore razziale. Ancora primarie col titolo: “Il denaro può influenzare la battaglia”. I rapporti riguardo alle campagne finanziarie infatti hanno fatto nascere dei dubbi sull’abilità della Clinton di competere con Obama. Anche il Washington Post apre con le primarie: "Clinton e Obama fanno le ultime offerte alla Pennsylvania". Il New York Times sceglie invece di mettere in prima lo scandalo dei medicinali contaminati prodotti in Cina e distribuiti in 11 Paesi, scoperto dalla Food and Drug Administration: "La FDA identifica eparina contaminata in 11 paesi" è il titolo. Questi medicinali hanno provocato, pare, il decesso di 81 pazienti. Spazio anche all’Iraq: "A Baghdad la lotta per la sicurezza legata ai servizi base" e al ritardo del governo locale nel predisporre i servizi di base come elettricità, fognature e raccolta dei rifiuti.
22 / 04 / 2008