Rassegna stampa internazionale del 27 febbraio 2008
di Fabio Pireddu
Diversi temi nelle prime pagine dei quotidiani internazionali di oggi. Dalle primarie per le presidenziali nei giornali americani alle polemiche sul reale funzionamento dei medicinali, primo fra tutti il Prozac, in quelli inglesi.
Il New York Times apre con una foto del dibattito di ieri sera tra i due candidati alla nomination democratica per la corsa alla Casa Bianca, Barack Obama e Hillary Clinton. In televisione diversi sono stati i contrasti tra i due, soprattutto sulla sanità e sul commercio. Hillary ha, poi, sottolineato ancora una volta l'inesperienza del suo rivale. Sul maggiore quotidiano americano anche un servizio sull'aumento dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda la benzina, e su quanto questo incida sulle finanze delle famiglie. Anche il Washington Post dedica la prima pagina al dibattito televisivo tra Obama e Clinton, in vista delle primarie che si svolgeranno in Ohio e in Texas il quattro marzo. Subito sotto il concerto della Filarmonica di New York, che si è esibita a Pyongyang, capitale della Corea del Nord. Una serata di musica che ricorda molto la “diplomazia del ping pong” usata dagli Stati Uniti con la Cina durante la guerra fredda.
Ieri sui quotidiani inglesi era uscita la notizia della reale inefficacia di un farmaco usato in tutto il mondo come il Prozac. Oggi il Guardian e l'Indipendent tornano sull'argomento con articoli a tutta pagina. L'Indipendent ammonisce le grandi case farmaceutiche: “Diteci la verità sulle medicine” scrive nel titolo principale il quotidiano britannico. Il Guardian scrive anche sulla Tesco, grande gruppo inglese, che avrebbe creato una complessa struttura societaria facente capo alle Isole Cayman per questioni di tasse.
Anche Le Figaro si occupa della provata inefficacia del Prozac; i francesi sono i più grossi consumatori di antidepressivi al mondo, con 5,5 milioni di utilizzatori. Il quotidiano francese scrive, poi, di presunti accordi tra aziende per influenzare i prezzi nel paese. Liberation punta, invece, il dito sul presidente Sarkozy che, nonostante la bocciatura del Consiglio Costituzionale, insiste nel portare avanti il suo progetto contro la criminalità.
27 / 02 / 2008