Rassegna stampa internazionale del 26 febbraio 2008
di Fabio Pireddu
Una giornata senza particolari temi internazionali nelle rime pagine dei giornali di oggi. Dalle primarie americane alla figura di Sarkozy in Francia, però, è la politica a farla da padrona.
Il New York Times apre con due foto dalla Corea del Nord, dove è in visita la Filarmonica di New York, per uno spettacolo carico di anche di notevole importanza strategica internazionale. Di spalla troviamo subito il quotidiano aggiornamento della sfida tra Barak Obama e Hillary Clinton. Secondo gli ultimi sondaggi, tanti democratici prima incerti vedono adesso il senatore dell'Illinois come il candidato giusto per sfidare l'ormai certo uomo dei repubblicani, John McCain.
Il Washington Post apre con un pezzo sulle capacità oratorie di Barack Obama, al quale i giornali americani sembrano voler tirare la volata finale per la conquista della nomination democratica. Al centro troviamo una foto delle bare sulle quali sono portati i due soldati olandesi morti ieri in una regione dell'Afghanistan. Il quotidiano americano si interroga sulla situazione delle forze Nato nel paese islamico.
Gli inglesi Indipendent e Guardian dedicano le loro prime pagine a una recente scoperta di alcuni scienziati britannici. Secondo questa ricerca, il Prozac, medicinale usato da oltre 40 milioni di persone, non avrebbe alcun reale effetto sull'organismo umano, ma sarebbe efficace quanto un banale placebo. Starebbe tutto nella testa dei pazienti, quindi.
Le Figaro e Liberation presentano in primo piano argomenti legati al presidente Sarkozy. Le Figaro riporta i risultati di un sondaggio secondo il quale l'80 per cento dei francesi approverebbe il programma di Sarkozy sulla sicurezza. Liberation, invece, punta tutto sulle iniziative che valorizzano la religione adottate dal presidente. Il giornale si associa all'appello lanciato per salvaguardare la laicità del paese. Secondo il quotidiano sarebbero già state raccolte 100 mila firme.
In Spagna l'attenzione è tutta rivolta alle elezioni che si svolgeranno nel mese di marzo e che saranno una sorta di referendum sul presidente Josè Luis Zapatero. El Pais dedica l'apertura proprio al leader socialista, che ha vinto lo scontro televisivo di ieri sera contro il candidato del Partito popolare Mariano Rajoy.
26 / 02 / 2008