Risoluzione del Parlamento Europeo per la fine del blocco israeliano su Gaza
di Anna Toro
"La politica di isolamento della Striscia di Gaza è fallita sia a livello politico che a livello umanitario": con questo convincimento il Parlamento Europeo ha approvato oggi una Risoluzione che chiede la fine del blocco israeliano alla Striscia di Gaza. Si tratta della seconda Risoluzione di questo tipo, che segue quella votata l’11 ottobre del 2007.
Esprimendo profonda preoccupazione per la crisi umanitaria e politica nella Striscia, l’Unione Europea chiede infatti a Israele, oltre alla fine del blocco, anche “una riapertura controllata dei valichi da e per Gaza e la relativa circolazione delle persone e delle merci a Rafah, Karni e agli altri valichi”. Chiede anche la garanzia, per i palestinesi, di potersi procurare i servizi essenziali, fra cui carburante e forniture energetiche. “Questi tagli non aiutano, e non fanno che peggiorare la situazione della Striscia” è scritto nel documento, a cui però Israele, secondo quanto riportato dall’agenzia Afp, risponde con un secco “no”.
Durante un incontro con la sua controparte rumena Adrian Cioroianu, infatti, il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni ha risposto che qualsiasi discorso sulla fine del blocco “non fa che indebolire il presidente palestinese Mahmoud Abbas, con cui Israele aveva ripreso i negoziati a novembre”. E ha aggiunto: “Ogni supporto indiretto ad Hamas, anche se fatto per affrontare la crisi umanitaria, finisce per indebolire proprio coloro che vogliono invece raggiungere la pace”. Nella Risoluzione dell’Unione Europea vengono anche condannati gli omicidi mirati di esponenti di Hamas da parte degli israeliani. Ma Tzipi Livni risponde: “I palestinesi non hanno futuro con Hamas e noi continueremo a combattere i loro terroristi”.
Anche il presidente israeliano Olmert, a inizio settimana, ha ribadito che il blocco di Gaza continuerà. “La responsabilità di quello che succede nella Striscia – ha detto in riferimento ai razzi lanciati da Gaza su Sderot – è infatti solamente di Hamas”.
21 / 02 / 2008